La riunione del FOMC si è conclusa come atteso senza modifiche alla politica monetaria. Il FOMC mantiene la rotta indicata a dicembre, e mantiene anche una valutazione positiva dell’economia, nonostante i dati deboli di fine 2012. ….…
Il comunicato ha ridimensionato lo stallo della crescita nel 4° trimestre (v. sotto), sottolineando che è dovuto al clima negativo e a fattori transitori. Si registra invece il miglioramento dei consumi, la ripresa degli investimenti fissi e il proseguimento dell’espansione dell’edilizia residenziale. La Fed rileva che l’occupazione ha continuato ad espandersi, anche se il tasso di disoccupazione resta elevato, mentre l’inflazione è “un po’” al di sotto dell’obiettivo di medio termine del Comitato. Con le politiche appropriate, la Banca centrale continua ad aspettarsi, come nelle riunioni precedenti, una crescita moderata e un miglioramento del mercato del lavoro, anche se restano rischi verso il basso sulla crescita. In questo quadro, si conferma l’acquisto mensile di Treasuries e MBS per 85 miliardi di dollari e il reinvestimento dei titoli in scadenza con l’obiettivo di mettere pressione verso il basso su rendimenti e tassi sui mutui a lungo termine e per contribuire a rendere le condizioni finanziarie più accomodanti. Il Comitato continuerà ad acquistare titoli fino a quando “lo scenario del mercato del lavoro non migliorerà in modo sostanziale”.
Infine, il comunicato ripete che la politica monetaria rimarrà ampiamente accomodante “per un periodo considerevole” anche dopo che sarà finito il programma di acquisti e l’economia si sarà rafforzata: i tassi di policy resteranno sui livelli attuali fino a quando il tasso di disoccupazione sarà sopra il 6,5%. La riunione si è conclusa con un voto non unanime: E. George (Kansas City) ha votato contro il programma di acquisto titoli sulla base della preoccupazione che un eccesso di stimolo generi squilibri economici e finanziari e dia luogo a un rialzo delle aspettative di lungo termine dell’inflazione.
I verbali daranno maggiori informazioni sulla valutazione riguardo alla durata del programma di acquisto titoli e a quello che il Comitato intende per “miglioramento sostanziale” dello scenario del mercato del lavoro. L’andamento dell’occupazione (e non solo del tasso di disoccupazione) sarà da monitorare nei prossimi mesi per valutare fino a quando il programma verrà esteso. Manteniamo la previsione che dall’estate in poi si prepari la fine degli acquisti con un ridimensionamento molto graduale degli interventi mensili.
Il proseguimento del programma di acquisto titoli implica un continuo aumento del bilancio della Fed, con conseguente aumento dello stimolo monetario e allentamento delle condizioni finanziarie. Attualmente le condizioni finanziarie sono super-espansive, sui massimi dal 2000, a parte un temporaneo superamento del livello attuale a maggio 2007. Il FOMC deve valutare fino a quando è opportuno continuare a espandere lo stimolo: un conto è mantenere condizioni accomodanti, un altro è continuare ad espanderle. Come detto nel comunicato, lo stallo della crescita a fine 2012 è molto meno preoccupante di quanto appaia segno “meno” davanti alla variazione del PIL. Il dato è stato affossato da un contributo negativo per 1,3pp ciascuno da scorte e spesa pubblica (difesa), che hanno corretto i movimenti del trimestre precedente. Viceversa, sia i consumi delle famiglie che gli investimenti hanno accelerato.
Esaurito l’effetto scorte e difesa, il PIL dovrebbe tornare a un ritmo di crescita moderata già a inizio 2013. La crescita sottostante del settore privato dell’economia sta migliorando, grazie all’aggiustamento ormai quasi concluso sui bilanci delle famiglie, alla ripresa duratura dell’edilizia residenziale e alla buona salute dei bilanci delle imprese.
Nei prossimi trimestri la Fed dovrà pesare i benefici (decrescenti) di ulteriori acquisti con i costi futuri (crescenti). In un’analisi recente, gli economisti della Fed valutano gli effetti sul bilancio della Banca centrale di rialzi dei tassi da fine 2014. La possibilità di registrare perdite quando si inizierà a vendere parte dell’attivo entra nella valutazione su dimensione e durata del programma di acquisti. Se, come prevediamo, ci sarà una graduale accelerazione della dinamica occupazionale rispetto ai 150 mila nuovi occupati al mese del 2011-12, la Fed potrà ridurre il ritmo di espansione dello stimolo nell’estate e stabilizzarlo nell’autunno. Anche questa volta, come nel 2004, la Banca centrale probabilmente sceglierà di sbagliare con eccesso di stimolo e seguirà comunque un sentiero di uscita forse eccessivamente cauto.
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