In una settimana densa di riunioni di banche centrali (BCE, BoE e Fed), la Fed dovrebbe muoversi con interventi sulla comunicazione, accompagnati da segnali concreti per l’attivazione di misure più sostanziali entro la riunione di settembre…….
Alla riunione del 31 luglio-1°agosto il FOMC dovrebbe continuare a muoversi gradualmente, con un altro assaggio di stimolo monetario, attraverso una modifica della comunicazione e una preparazione per QE3 da attuare probabilmente a settembre. L’aumento delle tensioni sui mercati europei e il flusso ancora negativo di dati economici americani danno supporto alla previsione di apertura di un programma di acquisto titoli in tempi brevi. Le audizioni di Bernanke erano state generiche ma hanno chiaramente segnalato l’intenzione di intervenire di fronte a due condizioni: mancato aggiustamento del mercato del lavoro domestico e aumento dei rischi a livello internazionale. Queste condizioni si stanno verificando. Gli interventi probabili sono di tre tipi: 1) comunicazione, 2) QE3 su MBS, 3) credit easing.
La nostra previsione è che un programma di acquisti venga annunciato a settembre: il formato “aperto” suggerito da Williams (v. sotto) potrebbe essere un’opzione concreta, se corredato da condizioni trasparenti sugli obiettivi che guidano le decisioni della Fed. Ad agosto si dovrebbe segnalare lo spostamento in avanti del primo rialzo atteso dei fed funds almeno a metà 2015 (dall’attuale “tardo 2014”) e la preparazione di altre misure. C’è maggiore incertezza sul terzo tipo di strumento, cioè un programma di credit easing, mirato a influire sulle condizioni del credito del settore privato. Su questo fronte, Bernanke ha citato nella sua audizione la possibilità di usare la finestra di sconto della Fed per fornire fondi alle banche che aumentano i prestiti a famiglie e imprese, seguendo la falsariga del programma appena attivato dalla Bank of England. A un programma di questo tipo la Fed potrebbe associare una riduzione del tasso di sconto dall’attuale livello (0,75%). Riteniamo improbabile la riduzione del tasso sui depositi a zero per via dei giudizi scettici o negativi dati in passato dal FOMC su questa misura. A favore di credit easing già ad agosto, ci sarebbe il fatto che il bilancio della Fed non verrebbe aumentato a titolo definitivo, lasciando una decisione su QE3 per settembre quando ci saranno maggiori dati congiunturali e si sarà più vicini alla fine di Operation Twist.
Dopo le audizioni di Bernanke in Congresso, sono apparse indicazioni esplicite a favore di azioni incisive. Il coro peri nuovi interventi si è rafforzato con i commenti di S. Bloom Raskin (Board), che interviene di rado, non è schierata agli estremi della distribuzione delle opinioni, come per esempio Yellen e rappresenta probabilmente l’opinione dei centristi del FOMC. Raskin ha detto che alla prossima riunione del FOMC si discuterà probabilmente di un nuovo programma di acquisto titoli. A favore di nuove misure si sono espressi Rosengren, Lockhart, Pianalto. Secondo Williams (San Francisco Fed), gli unici argomenti contrari a nuove misure sono l’incertezza sugli effetti e il rapporto costi/benefici di ulteriori azioni. Il Presidente dalla San Francisco Fed ha anche affermato che acquisti di MBS sarebbero più efficaci e avrebbero meno effetti collaterali sul mercato rispetto ad acquisti di Treasuries. Williams ha indicato che potrebbe essere opportuno annunciare un programma “aperto” senza scadenza e/o ammontare prefissato, da attuare in modo flessibile in base all’evoluzione congiunturale.
Per quanto riguarda il programma di acquisto titoli, in arrivo a nostro parere alla riunione di settembre, la Fed sta valutando i pro e contro delle diverse opzioni “operative”. Quali titoli acquistare senza determinare distorsioni sul mercato? Lo spazio per acquisti sul tratto lungo della curva dei Treasuries è limitato: la Fed ha già in attivo circa il 31% dei titoli con scadenza 2021 e la percentuale aumenterà ancora con il procedere di Operation Twist. L’estensione annunciata a giugno prevede il 32% di acquisti sul tratto 8-10 anni, pari a circa 85 mld di dollari. I rischi di una eccessiva riduzione di liquidità, insieme all’obiettivo di allentare più direttamente le condizioni del credito alla famiglie, rendono probabile che il prossimo programma di acquisti sia concentrato su MBS garantiti dalla agenzie. Ad agosto il FOMC potrebbe segnalare che si sta approntando un nuovo programma, da annunciare a settembre se ci saranno le condizioni che richiedono nuovo stimolo.
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