Il Punto: La Fed mantiene la linea di estrema prudenza

Anche la Germania finalmente riconosce che c’è un rischio di incendio, e si muove: appare ormai probabile lo sblocco degli aiuti alla Grecia in tempo…..

per garantire i pagamenti di maggio. Si riconosce che, come atteso, le risorse finanziarie da mobilitare nell’arco del triennio saranno ben più di 45 miliardi di euro.

La Fed mantiene la linea di estrema prudenza e non compie nessun passo che possa alimentare aspettative di rialzo dei tassi.

Nel corso dei prossimi giorni la Germania dovrebbe ottenere dal Parlamento l’autorizzazione al piano di supporto per la Grecia, atto che spianerebbe la strada alla riunione dell’Eurogruppo e, quindi, all’erogazione della prima tranche di fondi in tempo per coprire i pagamenti del 18-19 maggio. Trichet, Strauss-Kahn e il presidente della Bundesbank Weber si sono prodigati per spiegare ai parlamentari e all’opinione pubblica quello che dovrebbe ormai essere ovvio – cioè che senza aiuti ci sarebbe un default della Grecia, e che un default causerebbe ai paesi dell’Eurozona danni ben peggiori rispetto all’erogazione del sostegno finanziario. Le parti interessate hanno anche riconosciuto che nell’arco del triennio le risorse finanziarie di cui avrà bisogno la Grecia saranno ben superiori ai 45 miliardi stanziati per il 2010 – poiché non si può dare per scontato che il Paese sia in grado di accedere ai mercati a costi ragionevoli entro la fine del triennio, e perché sarà difficile convincere gli investitori che l’ipotesi di una ristrutturazione del debito non sarà mai considerata nei prossimi anni.

Per la decisione dell’Eurogruppo si parla del 10 maggio come della data più probabile, ma il vertice sarebbe preceduto questa fine settimana da una riunione Ecofin. È vero che la Grecia ha il 15 maggio come scadenza ufficiale per la presentazione del suo rapporto sui progressi della correzione fiscale, ma i gravissimi segnali di tensione che sono emersi nell’ultima settimana sul mercato europeo dei titoli di stato escludono che si possa rinviare a dopo il 15 la decisione finale sugli aiuti. Forti allargamenti degli spread sul Bund hanno interessato anche Portogallo, Spagna e Italia, nonostante la ben maggiore capacità di assorbimento delle emissioni pubbliche che queste economie possono esprimere e il livello alquanto migliore dei parametri di stabilità fiscale. La fragilità del clima di fiducia imporrà nei prossimi mesi una gestione estremamente prudente dei conti pubblici, e potrebbe obbligare ad accelerare le manovre correttive nei paesi a rischio. Segnali in questa direzione sono già arrivati dal Portogallo, dove maggioranza e opposizione stanno collaborando per fronteggiare l’emergenza.

Un’estrema prudenza continua a caratterizzare ancora la Fed, nonostante i buoni segnali di ripresa dell’economia statunitense. Il comunicato emesso dal FOMC mercoledì 28, quasi identico a quello precedente, è un po’ più positivo nella sua valutazione dell’economia, ma ribadisce ancora i motivi di cautela già espressi in marzo (bassi tassi di utilizzo delle risorse, aspettative di inflazione stabili, tendenze inflazionistiche deboli) e conferma che l’obiettivo per i fed funds sarà mantenuto a 0-0,25% per un periodo esteso. I miglioramenti sono visti nel mercato del lavoro, nei consumi e nell’attività edile. La riunione, del tutto interlocutoria, non modifica in alcun modo le prospettive della politica monetaria: l’unica voce di dissenso rimane quella di Hoenig. Nessuna novità sul fronte della rimozione delle misure non convenzionali: il programma viene realizzato nei tempi previsti, senza manifestare alcuna fretta nel procedere con un drenaggio attivo dell’eccesso di riserve.


Certificazione degli analisti

Gli analisti finanziari che hanno predisposto la presente ricerca, i cui nomi e ruoli sono riportati nella prima pagina del documento dichiarano che:

  1. Le opinioni espresse sulle società citate nel documento riflettono accuratamente l’opinione personale, indipendente, equa ed equilibrata degli analisti;

  2. Non è stato e non verrà ricevuto alcun compenso diretto o indiretto in cambio delle opinioni espresse.

Comunicazioni importanti

La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.

La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.