JC: Grecia. Analizziamo il nuovo accordo con la Troika

Dopo due incontri inconcludenti nell’arco delle ultime due settimane, nella notte tra lunedì e martedì, la Troika (FMI, UE e BCE) ha finalmente trovato un accordo per il rilascio della prossima tranches di aiuti per il salvataggio di Atene. Lo sblocco degli aiuti prevede un esborso totale pari a 43.7 miliardi di euro. .…….

Jacopo Ceccatelli – Amministratore Delegato di JC & Associati SIM


Se sino ad ora le misure di ristrutturazione del debito avevano coinvolto solo ed esclusivamente il settore privato, per la prima volta è stata contemplato il coinvolgimento nella ristrutturazione del debito anche del settore “ufficiale” (official sector involvment, OSI).

È previsto infatti:

· un taglio dei tassi di interesse sui prestiti bilaterali già concessi. Scende quindi da 150 a 50 basis point lo spread sui tassi interbancari, da cui sono esclusi però i paesi che ricevono essi stessi un’assistenza finanziaria

· un taglio di 10 basis point del costo delle garanzie che la Grecia paga sui prestiti dell’EFSF

· un’estensione della scadenza dei prestiti bilaterali e dell’EFSF di ulteriori 15 anni

· una moratoria di 10 anni sui tassi d’interesse sui prestiti ricevuti dall’EFSF

· a partire dal 2013 le banche centrali degli Stati Membri, ad esclusione di quelli che godono di un’assistenza finanziaria, si impegnano inoltre a versare alla Grecia, su un conto bloccato, i profitti derivanti dall’acquisto dei bond greci sul mercato secondario all’interno dell’SMP (Security Market Program)

Lo statement dell’Eurogruppo conclude sottolineando che la decisione formale sul versamento sarà presa il 13 dicembre, dopo la valutazione di questa proposta da parte dei singoli parlamenti nazionali e dopo la valutazione di una possibile operazione di “buy back” che la Grecia potrebbe dover avviare.

Il versamento di 43.7 miliardi di euro avverrà attraverso l’EFSF che a dicembre dovrà sbloccare 10.6 miliardi di euro per le esigenze di budget e 23.8 miliardi di euro per la ricapitalizzazione del sistema bancario. La restante parte verrà rilasciata in tre tranches entro il primo trimestre del 2013.

Nonostante il riconoscimento degli sforzi fatti dalla Grecia sino a questo momento, l’Eurogruppo ha evidenziato un deterioramento dello scenario macroeconomico, rispetto a marzo 2012, che inevitabilmente ha provocato un peggioramento dell’outlook relativo alla sostenibilità del debito greco, rendendo necessaria una revisione degli obiettivi fiscali, a partire da un rinvio al 2016 invece che 2014 del raggiungimento del surplus primario pari al 4.5% del PIL. L’obiettivo dell’Eurogruppo è quello di raggiungere una riduzione del debito pubblico tale per cui nel 2020 il rapporto debito/pil sarà pari al 124%, dall’attuale 170%, per poi scendere al di sotto del 110% a partire dal 2022.

Il mercato ha inizialmente ben accolto la notizia dell’accordo, con il cambio euro-dollaro che ha superato quota 1.30.

Fonte: Bloomberg. Cambio euro-dollaro dal 26 novembre ad oggi.

È evidente però come l’effetto positivo sulla valuta sia stato solo temporaneo, tanto che l’euro si è nuovamente indebolito tornando al di sotto di 1.29.

Sicuramente la notizia è risultata positiva per il fatto che per la prima volta si è effettivamente iniziato a parlare del coinvolgimento del settore ufficiale nella ristrutturazione del debito greco. Con la moratoria sugli interessi sostanzialmente si procede ad una vero e proprio “money transfer” a favore della Grecia, rinunciando a ricevere il pagamento degli interessi per dieci anni. Il rilascio della tranches di nuovi aiuti comporta inoltre un inevitabile riduzione del rischio Grecia almeno nel breve periodo.

Il piano è sostanzialmente servito a comprare tempo, ovvero temporeggiare rispetto ad una soluzione definitiva del problema. Molti analisti ritengono infatti le previsioni della Troika estremamente ottimistiche. Dai conti stessi dell’Eurozona e del Fondo Monetario Internazionale le misure appena annunciate dovrebbero contrarre il rapporto debito/pil greco solo fino al 126.6% nel 2020 (e non 124%) e al 115% nel 2022, rendendo col tempo sempre più necessaria una riduzione drastica del debito greco attraverso perdite effettive sul valore nominale.

Non manchiamo di ricordare che la precedente ristrutturazione nel mese di marzo, che ha visto il coinvolgimento esclusivo del settore privato, ha comportato una riduzione del rapporto debito/pil di circa 20 punti, passando da 170 a 150%, ma si è dimostrata praticamente inefficace poiché il debito/pil è tornato attualmente a 170%.

Inoltre come può non essere minata la credibilità, sinora indiscussa, dell’EFSF se si trova a subire una evidente ristrutturazione dei prestiti erogati?

Il 13 dicembre avremo la conferma sull’ufficialità dell’accordo, con l’approvazione del piano da parte dei singoli parlamenti e considerando che lo stesso Ministro delle Finanze tedesco ha dichiarato con fermezza l’impossibilità per la legge nazionale di erogare nuovi prestiti se ci sono stati haircut sui prestiti precedenti, l’evoluzione non risulta così scontata.


JC & Associati Sim SpA nell’ambito della sua attività di ricerca in materia di investimento finanziaria, pur utilizzando metodi di previsione ritenuti attendibili e basati su analisi fondamentali e quantitative, declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze che dovessero causarsi, a chiunque ed a qualsiasi titolo, per l’utilizzo dei contenuti del presente servizio. La decisione finale di investimento spetta infatti all’investitore, sia privato o istituzionale, consapevole dei rischi connessi ad ogni forma di investimento sui mercati finanziari con particolare riguardo agli strumenti derivati. JC & Associati Sim SpA può avere un proprio specifico interesse, diretto o indiretto, collegato ai soggetti, ai valori mobiliari e alle operazioni oggetto delle analisi. Le performance passate inoltre non sono garanzie dell’ottenimento di uguali risultati in futuro. Per ulteriori dettagli consultare le Norme Contrattuali del servizio JC-Investimenti.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.