JC: Outlook della settimana. Miglioramento in atto, Fiscal Cliff permettendo..

Il mese di novembre si è chiuso con un sostanziale nulla di fatto sui mercati (azionario Europeo comunque meglio di quello a stelle e strisce): la discesa nella prima metà del mese è stata pienamente recuperata nelle ultime due settimane. …….


Jacopo Ceccatelli – Amministratore Delegato di JC & Associati SIM


Le situazioni che costituiscono una costante preoccupazione, la gestione del Fiscal Cliff tatunitense e l’approvazione di nuove modifiche all’insostenibile piano greco, riescono a generare correzioni solo limitate e temporanee. La liquidità fornita dalle banche centrali e il sottopeso (specialmente sull’Europa) accumulatosi tra primavera ed estate forniscono importanti munizioni d’acquisto quando i mercati scendono

Al momento la situazione che più rischia di generare negatività è tornata ad essere lo scontro tra Democratici e Repubblicani. Come previsto ai primi segnali di pace è subentrata una fase più conflittuale che continuerà nelle prossime sessioni. E’ difficile capire quanto ci sia di postura negoziale e quanto di insanabile divergenza di vedute. La nostra idea è che un compromesso di breve che rimandi l’urgenza della negoziazione strutturale a metà 2013, o anche oltre, sia l’esito più probabile. Il percorso rimane accidentato ma è probabile che le mini-crisi che ci attendono possano rappresentare buone opportunità di acquisto.

In Europa si va delineando il ‘buy-back’ del debito greco la cui riuscita rimane l’incognita principale in vista dell’approvazione finale della nuova rata di pacchetto pro-Grecia il 13 dicembre. L’obbligazionario greco sta continuando a salire anche sopra i livelli già fissati come tetto massimo di prezzo di acquisto (fissato alla chiusura del 19 novembre). Da questo punto di vista anche una partecipazione scarsa potrebbe essere considerata non bloccante per i policy-makers europei in quanto testimonianza di una rinnovata fiducia nell’evoluzione di medio termine (i.e. chi non accetta di scambiare al valore definito come tetto è perché ritiene che i nuovi GGB debbano scontare meno probabilità di fallimento futuro). Un elemento di incertezza va quindi riducendosi. Dopo quello del Bundestag si attendono anche le approvazioni in altri parlamenti. Olanda, Slovenia, Finlandia potrebbero rappresentare un rischio ma l’Europa ci ha ormai abituato ad evitare situazioni di rottura, nonostante la volatilità generata da dichiarazioni apparentemente ostili nei confronti della mutualizzazione del debito che poi regolarmente rientrano al momento opportuno.

La situazione economica globale, pur non entusiasmante, appare nel frattempo in fase di stabilizzazione. In particolare, segnali di discreta ripresa provengono dall’Asia, l’area che forse più di tutti preoccupava fino a qualche settimana fa. Nella recentissima tornata di indici PMI riguardanti il mese di Novembre il quadro appare di moderato miglioramento, escludendo limitate eccezioni (Turchia e Taiwan le più evidenti).

Dati macro. US: gli indici ISM manifatturiero e non manifatturiero (oggi e mercoledì) e gli ordini di fabbrica (mercoledì) ci condurranno verso il come sempre molto seguito rapporto sull’occupazione di venerdì dove bisognerà cercare di interpretare l’impatto dell’uragano Sandy. Eurozona: disoccupazione spagnola (mercoledì), produzione industriale spagnola, crescita GDP europeo Q3 e ordini di fabbrica tedeschi (giovedì). Altrove: crescita GDP (mercoledì) e disoccupazione (giovedì) in Australia; indice PMI (giovedì) e disoccupazione (venerdì) in Canada.

Numerose le banche centrali G10 attive. L’unica che potrebbe ritoccare i tassi è la Reserve Bank of Australia (martedì, da 3.25% a 3.00%) mentre i tassi rimarranno invariati per la Bank of Canada (martedì), 1.00%), la Reserve Bank of New Zealand (mercoledì, 2.50%), la Bank of England (giovedì, 0.50%) e l’European Central Bank (giovedì, 0.75%). Nei mercati emergenti i tassi verranno probabilmente tagliati in Polonia (mercoledì, da 4.50% a 4.25%) e lasciati invariati in Perù (venerdì, 4.25%).

UN GRAFICO CHE CI PIACE…

John Noyce, analista tecnico di Goldman Sachs, ci fa notare che la compressione degli spread a 10 anni tra Germania e Italia (linea verde, a scala invertita per mantenere la correlazione positiva) è stata più importante della salita dell’EUR/USD. Un’indicazione che potrebbe esserci ulteriore spazio al rialzo per il cross se il BTP consolidasse i guadagni delle ultime settimane.

cid:image001.png@01CDCEEC.718110E0

GR-EXIT?

Il grafico mostra la probabilità quotata che almeno uno dei 17 stati che utilizzano l’euro, dichiarino di volerne uscire entro mezzanotte del 31/12/2013

20121126_InTrade_EuroDropped end 13.png

Continua il trend di diminuzione di rischio percepito. Siamo arrivati a quota 30%, livelli minimi mai toccati negli ultimi due anni. Lo scoglio Grecia,almeno per i prossimi mesi, sembra superato: da 32.1% di settimana scorsa a 30.6% oggi.


JC & Associati Sim SpA nell’ambito della sua attività di ricerca in materia di investimento finanziaria, pur utilizzando metodi di previsione ritenuti attendibili e basati su analisi fondamentali e quantitative, declina ogni responsabilità per eventuali conseguenze che dovessero causarsi, a chiunque ed a qualsiasi titolo, per l’utilizzo dei contenuti del presente servizio. La decisione finale di investimento spetta infatti all’investitore, sia privato o istituzionale, consapevole dei rischi connessi ad ogni forma di investimento sui mercati finanziari con particolare riguardo agli strumenti derivati. JC & Associati Sim SpA può avere un proprio specifico interesse, diretto o indiretto, collegato ai soggetti, ai valori mobiliari e alle operazioni oggetto delle analisi. Le performance passate inoltre non sono garanzie dell’ottenimento di uguali risultati in futuro. Per ulteriori dettagli consultare le Norme Contrattuali del servizio JC-Investimenti.

Normal 0 14 MicrosoftInternetExplorer4


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.