La BoJ inonderà di yen il mondo per anni

La BoJ supera le aspettative e annuncia una rivoluzione nella strategia di politica monetaria. In arrivo un gigantesco stimolo monetario, attraverso il raddoppio della base monetaria e del flusso di acquisto titoli in due anni.

Lo stimolo è condizionato al raggiungimento dell’obiettivo di inflazione al 2% e al suo mantenimento. I mercati si preparano a un flusso di 60-70 tln di yen all’anno, per anni. La BoJ nel 2013 si aggiungerà alla Fed nell’inondare il mondo di liquidità.

Quando negli USA la base monetaria si stabilizzerà (2014), la BoJ sostituirà la Fed nel fornire stimolo monetario per il futuro prevedibile (almeno fino al 2016-17).

La prima riunione della BoJ dopo il cambio della guardia ai vertici si è conclusa con novità importanti. Il nuovo Board consegna ai mercati un profondo cambiamento della strategia di politica monetaria superando tutte le aspettative, includendo tutte le misure attese e delineando le modifiche necessarie a implementare uno stimolo aggressivo a oltranza, in stile analogo a quello della Fed. Azione e comunicazione sono entrambe utilizzate per fornire stimolo e guidare le aspettative.

Il comunicato stampa1 delinea in modo trasparente nuovi obiettivi e nuove regole per gli strumenti di politica monetaria non convenzionale e segnala un aumento massiccio dello stimolo, orientato e condizionato al raggiungimento dell’obiettivo di inflazione al 2%. Tutte le decisioni sono state prese all’unanimità, tranne l’indicazione di mantenimento dello stimolo fino al raggiungimento dell’obiettivo di inflazione (su questo punto il voto è stato 8-1).

La rivoluzione annunciata dalla BoJ è un passo cruciale per una vera svolta nello scenario economico giapponese. Il tassello messo dalla Banca centrale si inserisce nel quadro di coordinamento di politica fiscale e monetaria mirato a riportare il PIL nominale in crescita, grazie anche a un’inflazione positiva, e a consolidare le finanze pubbliche. Un’inflazione positiva è una condizione necessaria, anche se non sufficiente, per ridurre il deficit/PIL e stabilizzare il debito/PIL.

Nonostante la messa in campo di tutti gli strumenti disponibili, rimane improbabile che l’obiettivo di inflazione al 2% entro 2 anni sia centrato. Il rialzo dell’imposta sui consumi nel 2014 e nel 2015 avrà effetti restrittivi sulla domanda e comprimerà l’inflazione al netto della variazione dell’imposta. Nelle nostre previsioni, l’inflazione dovrebbe essere intorno all’1,5% una volta eliminata la volatilità legata alla consumption tax. In ogni caso, il passaggio a una situazione di inflazione strutturalmente positiva è chiaramente una svolta epocale in Giappone e l’aspettativa che si realizzi nel giro di un paio d’anni in sé giustifica il rally dei mercati che ha seguito la conclusione della riunione della BoJ.

Stimolo monetario qualitativo e quantitativo: le misure annunciate
1) La Banca centrale introduce una nuova fase di “stimolo monetario quantitativo e qualitativo”
che mira a raggiungere nel tempo più breve possibile, con un orizzonte di circa due anni,
l’obiettivo di inflazione al 2%. A questo scopo, su un orizzonte di 2 anni la BoJ:
– raddoppierà la base monetaria;
– raddoppierà l’ammontare di JGB e ETF in portafoglio;
– raddoppierà la vita media dei JGB acquistati.

Operativamente questi obiettivi si attueranno attraverso varie misure:
a) adozione di un obiettivo sulla base monetaria e abolizione dell’indicazione di policy sul tasso overnight. La BoJ annuncia che la base monetaria aumenterà a un ritmo annuo di circa 60-70 tln di yen;

b) aumento degli acquisti di JGB e delle loro scadenze. Per comprimere i rendimenti su tutta la curva, la BoJ acquisterà titoli a un ritmo annuo di circa 50 tln di yen. L’insieme di titoli acquistabili ora include titoli con scadenza fino a 40 anni; la vita residua media dei titoli acquistati passerà dagli attuali poco meno di 3 anni a circa 7 anni (in linea con la vita media dei JGB in circolazione);

c) aumento degli acquisti di ETF e J-REIT. Per ridurre il premio al rischio sulle classi di attività più rischiose, gli acquisti di ETF e J-REIT saranno condotti in modo da aumentarne gli stock in portafogli di 1 tln e 30 miliardi di yen, rispettivamente;

d) continuazione dello stimolo qualitativo e quantitativo. La Banca centrale manterrà lo stimolo secondo le indicazioni delineate sopra per raggiungere l’obiettivo di inflazione del 2%, “fino a quando necessario per mantenere quell’obiettivo in modo stabile”.

I punti a), b) e c) sono votati all’unanimità, il punto d) con una maggioranza 8-1.

2) Per facilitare l’attuazione dello stimolo delineato sopra, inoltre verranno attuate le seguenti misure:
a) fine dell’Asset Purchase Program che confluisce nel programma di acquisti indicato al punto 1a);
b) sospensione temporanea della “banknote rule”2. Gli acquisti di JGB delineati al punto 1 vengono effettuati non per finanziare il deficit pubblico, ma per perseguire gli obiettivi della politica monetaria;
c) rafforzamento del dialogo con i mercati. Per migliorare l’efficacia dello stimolo monetario, la Banca centrale aumenterà la comunicazione con i partecipanti sui mercati;
d) estensione di un anno delle operazioni di offerta di fondi per l’erogazione di credito per la ricostruzione post-terremoto 2011.


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