Man Group : I mercati stanno anticipando sempre più un inasprimento della politica monetaria quest’anno, il che contribuisce a spiegare il rafforzamento del dollaro statunitense.
Kristina Hooper, Chief Market Strategist di Man Group
Un certo inasprimento sembra appropriato, poiché temiamo che le pressioni inflazionistiche esercitate da diverse fonti continueranno. In particolare, riteniamo che la politica sull’immigrazione sia una fonte di tali pressioni in settori critici quali la sanità e l’edilizia. A tal proposito, molti non sono consapevoli di quanto i settori chiave siano alimentati da personale nato al di fuori degli Stati Uniti: i 3,1 milioni di immigrati che lavorano nel settore sanitario rappresentavano circa il 18,8% della forza lavoro totale del settore nel 2024. Pertanto, la decisione della Corte Suprema degli Stati Uniti della scorsa settimana, che consente all’attuale amministrazione statunitense di revocare lo status di protezione temporanea (TPS) agli immigrati haitiani e siriani, ci è sembrata negativa per il settore sanitario e per l’economia statunitense in generale, dato che gli stessi dati del 2024 rivelano anche che i soli haitiani rappresentano l’1% dell’intera popolazione degli operatori sanitari statunitensi.
Per quanto riguarda la politica monetaria vera e propria, riteniamo che ci sarà probabilmente maggiore confusione e volatilità, perché il presidente della Fed Warsh intende adottare un approccio meno trasparente. Sebbene molti clienti siano preoccupati per un possibile aumento dei tassi da parte della Fed quest’anno, ritengo che la preoccupazione maggiore debba essere una possibile riduzione del bilancio della Fed. Dato che il presidente Warsh ha istituito una task force specificamente dedicata al bilancio – e conoscendo la sua ben espressa avversione per il bilancio gonfiato della Fed dopo la crisi finanziaria globale – temiamo che la Fed possa decidere di iniziare a ridurre il proprio bilancio prima piuttosto che dopo (il tasso proxy dei Fed Funds di San Francisco – che tiene conto di altre forme di politica monetaria oltre al tasso dei Fed Funds, – ha iniziato a crescere in modo significativo rispetto al tasso dei Fed Funds puro all’inizio di quest’anno, guarda caso subito dopo l’annuncio della nomina del presidente Warsh.) A mio avviso, una riduzione del bilancio avrebbe un impatto maggiore rispetto a uno o due aumenti dei tassi quest’anno e potrebbe far salire i rendimenti a lungo termine. Questo, a sua volta, potrebbe esercitare una pressione al ribasso sui titoli azionari, in particolare su quelli a più lunga duration come i titoli tecnologici.
Fonte: InvestmentWorld.it
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