Market Close: Euro sopra quota 1,36 dollari

– Sul monetario continua a scendere l’Euribor su tutte le scadenze ad eccezione del tasso a 6M che rimane invariato; oggi l’Euribor ad un mese fissa lo 0,883%. Sale il Libor statunitense sulle scadenze a 1M e 6M, scende su quella a 12M, mentre rimane invariato il tasso a 3M. Le misure di rifinanziamento straordinarie della BCE sono balzate in overnight …


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Lucia Lorenzoni – Nicola Zambli


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oltre i 15Mld di euro suscitando apprensione negli operatori visto che l’ammontare usuale di tali operazioni si attesta intorno al miliardo di euro.
– In Area Euro scendono per il secondo giorno consecutivo i rendimenti benchmark tedeschi su tutta la curva; in forte calo anche i rendimenti statunitensi. In Italia scende il 2Y, mentre il 10Y segna un leggero rialzo. La Spagna colloca 3,47 miliardi di euro di titoli di stato con scadenza 2020 e 2037, con rendimenti in ribasso per il 10Y. Gli ammontari allocati sono stati inferiori al target prefissato ed i bid to cover per entrambe le aste sono stati piuttosto tiepidi (intorno all’1,5%). Il Tesoro francese ha collocato Btan con scadenze nel 2013, 2014 e 2016. In allargamento gli spread vs i bund dei paesi periferici in particolare in Portogallo; poco mosso solo il differenziale ellenico. CDS in calo per tutti i periferici ad eccezione di quello greco.
– In leggero recupero la moneta unica rispetto al dollaro statunitense con il cross che supera quota 1,36$. Sale leggermente la sterlina nei confronti dell’euro dopo che il membro della BoE Sentance ha dichiarato che l’Autorità dovrebbe agire sui tassi per stimolare l’economia.
– Tra le commodities il cotone ha toccato per la prima volta il record di 2 dollari alla libbra a New York. In rialzo anche l’oro (+0,7%) per il quarto giorno consecutivo, in quanto il metallo giallo è considerato da sempre bene rifugio in un contesto di rialzo dei prezzi. In ribasso gas naturale (- 1,2%) e rame.


Discaimer

discaimer

Da seguire:

Area Euro

– Italia. La fiducia delle imprese potrebbe aumentare ulteriormente a maggio fino a quota 86 dopo la salita a 85,5 di aprile. Prosegue dunque il trend di recupero iniziato oltre un anno fa, che ha riportato l’indice dell’ISAE ai livelli di metà 2008. Dopo una fase in cui il miglioramento del morale era trainato da scorte e attese sulla produzione, già dal mese scorso potrebbe essere iniziata una fase di miglioramento più “genuino” perché basato su un aumento degli ordini correnti; dovrebbe confermarsi il maggior dinamismo degli ordinativi dall’estero rispetto a quelli domestici.

– Germania. I dati dai Laender dovrebbero mostrare una crescita dei prezzi al consumo a maggio di 0,2% m/m. I rischi sulla previsione sono verso il basso. L’inflazione annua è vista salire all’1,3% dall’1% del mese scorso, sia secondo l’indice nazionale che secondo la misura armonizzata. Le pressioni inflazionistiche restano comunque confinate al settore energia (con qualche rischio in più derivante dall’andamento del cambio), mentre l’inflazione core rimane ampliamente sotto controllo.

– Aste – L’Italia colloca da 0.75 a 1,5 miliardi di due indicizzati all’inflazione, il BTPei 2,1% 09/2017 e il BTPei 2,55% 09/2041.

Stati Uniti

– La seconda stima del PIL del 1° trimestre dovrebbe vedere una modesta revisione verso l’alto a 3,5% t/t ann., da 3,2% t/t ann., con un contributo più elevato di consumi ed esportazioni nette.
Ieri sui mercati

L’asta di BOT semestrali ha visto l’intero ammontare collocato a un rendimento medio di 1,327%, contro lo 0,814% della precedente operazione; la domanda è stata di 1,66 volte l’offerta. Collocati anche i 2,5 miliardi di CTZ con scadenza 30.11.2012 a un rendimento di 2,051%, con domanda pari a 1,9 volte l’offerta. Anche il Portogallo ha collocato tutto il miliardo di obbligazioni con scadenza 15.10.2015, pur con rendimento in salita dal 3,498% al 3,701%; la domanda è stata di 1,8 volte l’offerta. Il calo dei rendimenti ha invece penalizzato il collocamento di BOBL 2,25% 2015, che ha visto una copertura di appena 1,1 volte con ben 1,55 miliardi trattenuti dalla Bundesbank. Sui mercati valutari l’euro ha sfiorato 1,2155, ma nelle ultime ore è rimbalzato fino a 1,23; il parziale rientro dell’avversione al rischio ha sostenuto la sterlina contro il dollaro e riportato quest’ultimo sopra quota 90 contro yen. Rimbalzo correttivo per i rendimenti su Bund e UST, ma senza sollievo per gli spread dei periferici europei.

Area Euro

La Commissione Europea ha diffuso la sua proposta per l’imposizione di un’imposta sulle banche, finalizzata alla costituzione di una rete di fondi di garanzia dedicati, per gestire la liquidazione delle aziende di credito in difficoltà senza oneri per i contribuenti.

L’asta straordinaria BCE ha visto il collocamento di fondi per 12 mld di EUR a tre mesi ad un tasso fisso dell’1,0%. L’ammontare è circa il triplo di quello allocato all’asta del 28 aprile. Il numero dei partecipanti, sempre modesto, è salito a 35 da 24.

Le vendite al dettaglio francesi sono calate dell’1,2% m/m in aprile, ben più delle previsioni. Il crollo delle vendite di auto (-9,5% m/m) e la forte contrazione della spesa per beni durevoli (-4,4% m/m) spiegano la variazione mensile negativa.

Stati Uniti

Gli ordinativi di beni durevoli sono cresciuti del 2,9% m/m grazie alla componente aereonautica. L’andamento dei beni capitali esclusi beni per la difesa e aerei registra un calo di -2,4% m/m a fronte di un balzo del 6,5% m/m (rivisto al rialzo) per il mese di marzo. La tendenza di fondo della componente più legata agli investimenti in macchinari risulta positiva.

Grazie al rush finale connesso alla scadenza degli incentivi fiscali, le vendite di nuove case sono risultate superiori alle previsioni: 504mila contro 425mila. Il prezzo mediano è in calo del 9,7% m/m.

Lacker ha segnalato di essere sempre più a disagio con la frase sul “periodo esteso” contenuta nel comunicato della Fed; anche Bullard ha sostenuto che mantenere i tassi fermi per un periodo esteso può creare il rischio di ‘bolle’.


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