MC: Il rendimento sul 10Y portoghese supera il 17,3%

Sul monetario, l’Euribor scende su tutte le scadenze, con il tasso a 1 M allo 0,721%; flettono tutti i tassi Libor. I depositi overnight delle banche europee presso la Bce venerdì scorso si sono attestati a €488,884 Mld rispetto ai..


Fonte: Area Pianificazione Strategica, Research& IR – Monte dei Paschi di Siena
Autori Pubblicazione: Lucia Lorenzoni – Nicola Zambli


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€464,8 Mld di giovedì. In netta riduzione gli acquisti di bond governativi da parte della Bce, scesi la scorsa settimana a €63Mln rispetto ai 2,24Mld della settimana precedente.

In Area Euro, rendimenti tedeschi in ribasso su tutta la curva, in particolare sul lungo periodo; analogo movimento per i rendimenti USA; in rialzo gli yield italiani. Oggi il Tesoro italiano ha allocato €7,5 Mld di titoli, avvicinando ma non raggiungendo il target massimo previsto a 8Mld; in particolare sono stati collocati €3,574Mld di Btp a 5Y con un rendimento medio del 5,39% in ribasso rispetto al 6,47% dell’asta analoga precedente e bid-to-cover ratio a 1,291; allocati, €2Mld di bond decennali con rendimento medio al 6,08%, inferiore al 6,98% dell’asta di fine dicembre, e domanda pari a 1,416 volte l’offerta. Collocati inoltre €746 Mln di Btp con scadenza aprile 2016 e €1,155 Mld di titoli con scadenza marzo 2021. Lo spread Btp 10Y-Bund risale intorno a 430 pb, con lo yield sul decennale che intraday torna a sfiorare il 6,19% (venerdì scorso Fitch aveva declassato il rating dell’Italia da A+ ad A-). In rialzo anche gli spread degli altri periferici, in particolare quello del Portogallo al record dei 1560 punti; nuovo massimo anche per lo yield sul 10y di Lisbona salito oltre il 17,3%; cresce inoltre l’attesa per l’asta di mercoledì in cui il governo lusitano collocherà titoli tra €750 Mln e €1Mld. In rialzo i CDS 5Y di tutti i paesi periferici, con quello portoghese che tocca il record di 1534 punti.

L’euro si deprezza nei confronti delle principali valute con il cross €/$ a quota 1,31. Si apprezza lo yen ritenuto dagli investitori valuta più sicura, in un contesto d’incertezza.

Tra le commodities debole il petrolio WTI (-0,2%); il segretario generale dell’OPEC rassicura sul buon livello di offerta di greggio per il mercato nonostante l’embargo imposto dalla Ue all’Iran. In ribasso le quotazioni del frumento (-0,5%) e del rame (-1,7%). In rialzo il gas naturale (+0,9%). L’oro quota sostanzialmente stabile a 1730 $ l’oncia.


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