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Mef: Rapporto sulle entrate tributarie e contributive di gennaio-marzo 2016

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Rapporto sulle entrate – Marzo 2016…


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Le entrate tributarie e contributive nel primo trimestre del 2016 mostrano nel complesso una crescita di 2.971 milioni di euro (+2 per cento) rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente. La dinamica osservata è la risultante della crescita delle entrate tributarie (+1.883 milioni di euro, +2,1 per cento) e delle entrate contributive in termini di cassa (+1.088 milioni di euro,+2 per cento). Di seguito l’analisi dell’andamento delle entrate tributarie e delle entrate contributive.  

Andamento delle entrate tributarie  

1. Le entrate tributarie.

Le entrate tributarie del periodo gennaio-marzo 2016 evidenziano una crescita del gettito pari a 1.883 milioni di euro (+2,1 per cento). Registrano una variazione positiva rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le imposte contabilizzate al bilancio dello Stato (+3.236 milioni di euro, +3,6 per cento) e le entrate degli enti territoriali (+290 milioni di euro, +5,2 per cento). In flessione il gettito dei ruoli incassati (-153 milioni di euro, -7,3 per cento). Le poste correttive che nettizzano il bilancio dello Stato risultano in crescita rispetto al periodo gennaio-marzo 2015 (1.490 milioni di euro, 27,0 per cento).  

1.1 Le entrate tributarie del bilancio dello Stato (competenza giuridica).  

Nel primo trimestre 2016 le entrate tributarie erariali, accertate in base al criterio della competenza giuridica, ammontano a 92.141 milioni di euro, (+3.236 milioni di euro, +3,6 per cento) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nel confronto con il 2015, occorre considerare il mancato introito dei versamenti relativi al canone di abbonamento radio e TV su cui è intervenuta la Legge di stabilità 2016 fissando nuovi importi e soprattutto nuove modalità di riscossione. Infatti, per l’anno in corso, i primi versamenti avverranno successivamente al mese di luglio, mentre, con la previgente normativa, il canone complessivamente riscosso nel periodo gennaio-marzo 2015 è ammontato a 1.565 milioni di euro. Neutralizzando gli effetti sul gettito delle modifiche introdotte nelle modalità di versamento del canone stesso, la crescita delle entrate tributarie nel periodo considerato risulta pari a +5,5 per cento. Le imposte dirette ammontano a 51.764 milioni di euro (+1.151 milioni di euro, +2,3 per cento) e quelle indirette a 40.377 milioni di euro (+2.085 milioni di euro, +5,4 per cento). La variazione di gettito riscontrata sulle imposte dirette è legata all’andamento dell’Irpef che cresce di 1.941 milioni di euro (+4,4 per cento) rispetto al 2015. Il versamento delle ritenute effettuate sui redditi dei dipendenti del settore privato è la voce di gettito più significativa 22.192 milioni di euro (+1.652 milioni di euro, +8 per cento), di cui circa 777 milioni di euro derivanti dal meccanismo introdotto con il D.lgs 175/2014: la nuova modalità di compensazione dei rimborsi da assistenza fiscale effettuati dai sostituti d’imposta, introdotta con il citato decreto legislativo e divenuta operativa dal mese di marzo dell’anno 2015, comporta un incremento delle ritenute IRPEF versate e un incremento delle compensazioni dello stesso ammontare. Restano negative le variazioni di gettito sia delle imposte sostitutive sui redditi da capitale e sulle plusvalenze sia dell’imposta sostitutiva sul valore dell’attivo dei fondi pensione, rispettivamente -681 milioni di euro, pari a -51,8 per cento e -427 milioni di euro, pari a -38,8 per cento. Anche il gettito dell’imposta sostitutiva su interessi e premi di obbligazioni e titoli di Stato di cui al D.Lgs 239/96 è in diminuzione nel periodo di 222 milioni di euro (-21,3%) per effetto della riduzione nei rendimenti dei relativi prodotti finanziari. Tra le imposte indirette, le entrate IVA ammontano a 23.234 milioni di euro (+2.717 milioni di euro, +13,2 per cento). L’andamento dell’imposta sul valore aggiunto presenta una variazione positiva nella componente degli scambi interni per 3.063 milioni di euro (+17,6 percento), di cui 2.428 milioni di euro di crescita derivano dai versamenti da “split payment”.    

1.2 I ruoli (incassi).

Nel periodo gennaio-marzo 2016 il gettito dei ruoli incassati è in flessione rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente (-153 milioni di euro, -7,3 per cento). Da evidenziare che la riduzione è stata più che compensata se si considerano le entrate da “collaborazione volontaria” (voluntary disclosure) che nei primi tre mesi dell’anno ammontano a 282 milioni di euro. Tali entrate risultano contabilizzate nell’aggregato Bilancio dello Stato.  

1.3 Le entrate tributarie degli enti territoriali.

Le entrate tributarie degli enti territoriali, nei primi tre mesi del 2016, segnano una crescita rispetto a quelle registrate nel corrispondente periodo dell’anno precedente: si registrano complessivamente entrate per 5.831 milioni di euro (+290 milioni di euro, +5,2 per cento).                  

1.4 Le poste correttive.  

Le poste correttive nel primo trimestre 2016 ammontano a 7.017 milioni di euro (+1.490 milioni di euro, +27,0 per cento), e sono in aumento rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso poiché, come già osservato nel paragrafo 1.1, risentono degli effetti derivanti dall’applicazione delle disposizioni del D.lgs 175/2014 relativi al meccanismo dei rimborsi da assistenza fiscale. Le compensazioni relative alle imposte indirette attribuibili all’IVA sono in crescita (+468 milioni di euro, +15,6 per cento). In aumento anche le vincite del gioco del lotto.  

2. Le entrate tributarie del bilancio dello Stato (incassi).  

Le entrate tributarie del bilancio dello Stato incassate nei primi tre mesi del 2016 ammontano a 89.599 milioni di euro e crescono rispetto allo stesso periodo del 2015 di 3.910 milioni di euro (+4,6 per cento). In aumento le imposte dirette che ammontano a 50.646 milioni di euro (+1.320 milioni di euro, +2,7 per cento). In crescita le imposte indirette che ammontano a 38.953 milioni di euro (+2.590 milioni di euro, +7,1 per cento). Si evidenzia la variazione positiva del gettito IVA (+3.881 milioni di euro, +18,6 per cento) per effetto sia dei 2.398 milioni derivanti dall’IVA versata dalle P.A. c.d. split payment (L. n. 190/2014) sia dei 1.573 milioni di euro della quota di gettito dell’acconto IVA di competenza del 2015 riversato all’erario in conto residui nel mese di gennaio 2016.  

Fonte: AdvisorWorld.it


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