Chorlton Andrew M&G Investments

M&G Investments – Commento impatto dazi sul Fixed Income

M&G Investments : “Se da un lato l’impatto negativo sulla crescita dovuto alle restrizioni commerciali sembra chiaro, dall’altro lato l’impatto sull’inflazione e quindi la risposta delle banche centrali lo è molto meno.

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A cura di Andrew Chorlton, CIO Fixed Income, M&G Investments


“Se da un lato l’impatto negativo sulla crescita dovuto alle restrizioni commerciali sembra chiaro, dall’altro lato l’impatto sull’inflazione e quindi la risposta delle banche centrali lo è molto meno. Probabilmente il miglior esempio è dato dai recenti commenti del presidente della Fed, che all’inizio di aprile ha dichiarato di ritenere che l’impatto sull’inflazione di un eventuale aumento dei dazi sarebbe di natura transitoria, ossia un aumento dei prezzi estemporaneo. Pochi giorni dopo, venerdì, ha riconosciuto che l’impatto dei dazi sia sull’inflazione che sull’occupazione non è ancora chiaro e che sta adottando un approccio attendista.

Con tanta incertezza sul panorama definitivo sui dazi, è evidente la determinazione della Fed a contrastare qualsiasi aumento delle aspettative di inflazione. Vale la pena ricordare che il mandato della Federal Reserve, comunemente noto come “doppio mandato”, riguarda l’occupazione e l’inflazione, piuttosto che la stabilità o la crescita dei mercati azionari. Ciononostante, gli investitori ritengono che il rischio per la crescita sia tale da mettere in discussione il loro mandato e il mercato si aspetta ora cinque tagli dei tassi da parte della Fed nel 2025.

“I team di esperti di fixed income di M&G si sono detti preoccupati per alcuni mesi del fatto che gli spread del credito avessero prezzato una serie di notizie positive, con poco margine per una sorpresa negativa, e che gli spread si aggirassero intorno alle soglie più costose mai viste dai tempi della Crisi Finanziaria Globale. Questa prospettiva ottimistica si è riversata sui mercati dei titoli di Stato, dove le possibilità di un rallentamento sono state scarsamente valutate e, di conseguenza, abbiamo ritenuto che le valutazioni fossero interessanti. In sintesi, il mercato non se lo attendeva del tutto, quindi il punto di partenza di questa correzione ha certamente contribuito all’entità dei movimenti che abbiamo visto in questi pochi giorni. Il nostro approccio value driven al Fixed Income ha fatto sì che le nostre strategie fossero posizionate in modo difensivo in vista del Liberation Day e ci lascia in una buona condizione per affrontare questo periodo di volatilità”.

Fonte: InvestmentWorld.it


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