Nonostante la corsa al rialzo dei prezzi abbia subito un’evidente flessione, complice anche l’acuirsi della crisi economica, l’inflazione e la protezione del potere d’acquisto continuano a rappresentare un tema di indubbio interesse per gli investitori. ….
Cartina di tornasole è stata l’ultima emissione, la quarta della serie, di BTP Italia, il bond Inflation Linked studiato per il retail emesso dal Tesoro Italiano con un’emissione a rubinetto direttamente sul secondario.
Sebbene il collocamento sia coinciso con un netto calo dei dati sull’inflazione, scesa a marzo all’1,6% su base annua rispetto al 3,2% di appena sei mesi fa, la peculiare struttura del bond ha spinto i volumi d’acquisto, sintomo di come tale asset, per la sua indicizzazione, possa contemplare al suo interno sia le potenzialità di una Inflation Linked sia le caratteristiche di un bond a tasso fisso entrambe utili qualora si dovesse registrare un contesto di generalizzata deflazione, vista la presenza di un rendimento minimo del 2,25%.
Se per il comparto dei Titoli di Stato tale tipologia di emissione può in un certo senso essere considerata innovativa, già da tempo sul lato corporate hanno fatto la loro apparizione delle Inflation Linked che presentano caratteristiche favorevoli per l’investitore, anche qualora la protezione del potere d’acquisto dovesse venire meno come esigenza primaria.
Fonte: RBS
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