UBP : Nel breve termine, riteniamo che il mercato stia scontando lo shock inflazionistico derivante dall’aumento dei prezzi dell’energia, senza tenere conto della contrazione della domanda che inevitabilmente ne deriverebbe.
A cura di Mohammed Kazmi, chief strategist & senior portfolio manager di UBP
Non prevediamo pertanto che le banche centrali adottino una politica monetaria restrittiva nella misura attualmente scontata dai mercati, soprattutto alla luce delle deboli prospettive di crescita interna in aree quali l’Eurozona e il Regno Unito. Pertanto, sebbene gli spread creditizi abbiano registrato una ripresa grazie al contesto di rischio favorevole, riteniamo che i rendimenti dei titoli di Stato si collochino nella fascia alta dell’intervallo, aumentando l’attrattiva dell’asset class dal punto di vista del rendimento complessivo e offrendo agli investitori l’opportunità di guadagnare il carry disponibile. Gli ultimi anni hanno dimostrato che, alla luce di tale carry, nei segmenti a reddito più elevato di questa asset class è la permanenza sul mercato a dare i suoi frutti, piuttosto che il tentativo di anticiparne con precisione l’andamento.
Mentre il conflitto in Medio Oriente rimane irrisolto, l’attenzione si è invece nuovamente concentrata su fondamentali solidi. Una componente chiave in questo contesto rimane la rivoluzione dell’intelligenza artificiale, che rappresenta un profondo cambiamento strutturale pluriennale. Questa trasformazione tecnologica sta ridefinendo i settori industriali, generando una domanda senza precedenti di materie prime e hardware specifici, il che crea opportunità di investimento a lungo termine. È fondamentale sottolineare che i suoi benefici si stanno manifestando anche nell’ultima stagione degli utili, che è stata una delle più solide degli ultimi anni, in un contesto di accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale.
La forte domanda fisica sia di metalli preziosi che industriali, unita alla loro funzione di bene rifugio, rafforza la nostra view positiva su quest’asset class. Riteniamo pertanto che vi sia un potenziale di rialzo continuativo per alcune valute dei mercati emergenti, che offrono un profilo di carry interessante e costituiscono una fonte diversificata di reddito in un contesto caratterizzato da incertezza e frammentazione geopolitica. Infine, per trarre vantaggio dal tema dell’intelligenza artificiale e dall’ampliamento degli utili, ci stiamo concentrando su posizioni lunghe nel settore tecnologico tramite obbligazioni convertibili, con particolare attenzione ai partner chiave degli hyperscaler. Questa strategia offre l’opportunità di ottenere rendimenti simili a quelli azionari, garantendo al contempo la protezione dai ribassi tipica di uno strumento a reddito fisso.
Nel credito, riteniamo particolarmente interessanti i titoli High Yield tramite indici CDS, che offrono un differenziale di rendimento in cambio di una maggiore liquidità rispetto alle obbligazioni cash. Anche gli AT1, le obbligazioni BB e i CLO, offrono un premio interessante senza un aumento del rischio di insolvenza e garantiscono una diversificazione sia dal punto di vista settoriale che geografico. Le obbligazioni BB, ad esempio, offrono storicamente un rendimento superiore di circa 100 punti base rispetto alle BBB, pur presentando un rischio di insolvenza praticamente identico e molto limitato. Queste consentono esposizione su società statunitensi e su un’economia resiliente nonostante lo shock energetico.
Altre aree di investimento includono il mercato degli AT1, con focus su banche leader nazionali con bilanci estremamente solidi. Si tratta in realtà di un fenomeno europeo e britannico, dove esiste una regolamentazione molto rigorosa a tutela di quest’asset class. Riteniamo interessanti anche i CLO di alta qualità, che offrono un’esposizione al mercato dei prestiti con leva finanziaria, con una protezione dal default garantita dalla tranche azionaria. Infine, vediamo opportunità nel debito sovrano dei mercati emergenti in valuta locale, dove Paesi come Brasile, Sudafrica e Messico beneficiano attualmente di tassi reali elevati.
Fonte: InvestmentWorld.it
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