Generali Investments: I crescenti rischi di instabilità finanziaria sono attualmente al centro della valutazione di ciò che potrebbe fermare i cicli di inasprimento delle banche centrali in un contesto di inflazione ancora molto elevata.
Analisi di Elisa Belgacem, Head of Cross-Asset Quant & Dev, Senior Credit Strategist
Nei mercati del credito, riteniamo che le debolezze siano piuttosto sul versante privato che su quello degli emittenti di obbligazioni pubbliche. La guerra in Ucraina ha rappresentato un punto di svolta per le aspettative macroeconomiche, ma le agenzie di rating hanno iniziato solo di recente ad adottare un atteggiamento cauto nelle loro valutazioni globali e nelle loro aspettative di default.
I due principali fattori che determineranno il prossimo ciclo di default in Europa saranno 1) la profondità della recessione e 2) l’entità/efficacia del sostegno pubblico al settore privato. Poiché quest’ultimo sarà erogato attraverso il finanziamento del debito, potrebbe avere un impatto negativo sui tassi di finanziamento governativi e, alla fine, danneggiare anche i default, poiché il livello assoluto dei tassi di interesse è un fattore chiave per le insolvenze delle imprese.
Nel nostro scenario centrale, prevediamo che i default europei raggiungano il 4% entro la fine del 2023, con rischi maggiori per le imprese più piccole. Un altro punto importante sarà la potenziale riapertura del mercato primario HY, che è stato quasi chiuso per gli emittenti dall’inizio della guerra in Ucraina e che potrebbe diventare un problema per la liquidità degli emittenti HY.
Fonte: BondWorld.it
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