L’incertezza della ripresa economica nella zona euro, che colpisce ora anche i paesi ‘core’, una disoccupazione record e un tasso di inflazione scesa ai minimi da oltre tre anni, hanno spinto la Bce ad intervenire con un nuovo taglio del costo del denaro dopo 10 mesi di tassi invariati, con una decisione presa a maggioranza. ….
Il governatore della Bce ha dichiarato che “le condizioni complessive del mercato del lavoro rimangono deboli” e “il taglio dei tassi di interesse dovrebbe contribuire a sostenere la ripresa nel corso dell’anno”, pur con rischi al ribasso sull’outlook. Sul fronte dell’inflazione della zona euro, scesa all’1,2% in aprile, Draghi parla invece di aspettative che “continuano a rimanere saldamente ancorate”. La BCE, inoltre, ha deciso di prolungare fino all’8 luglio del 2014 le aste con cui fornisce liquidità illimitata a scadenza trimestrale alle banche commerciali, al fine di allentare i vincoli del credito soprattutto per le piccole e medie imprese. Draghi ha poi spiegato che la politica monetaria della BCE resterà accomodante per tutto il tempo che sarà necessario e che la Bce è pronta “a gestire tassi negativi”.
Non è mancato un monito ai governi nazionali che dovranno continuare sulla strada del consolidamento fiscale e delle riforme strutturali. In particolare Draghi ha auspicato una riduzione della “spesa corrente”, visto che la pressione fiscale in Area Euro è già molto elevata. Quanto a Cipro, infine, si segnala che il board ha deciso di tornare ad accettare i titoli di Stato di Nicosia come collaterali anche se classificati “junk bond” dalle agenzie di rating.
Fonte: BONDWorld.it – MPS
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