Il Punto sui mercati: Il taglio a sorpresa della BCE ha prodotto immediati effetti sia sul mercato dei tassi che sul Forex

Il taglio a sorpresa della BCE che ha portato i tassi dell’area allo 0,25%, lasciando intendere che potrebbero esserci spazi per un’ulteriore riduzione, ha prodotto immediati effetti sia sul mercato dei tassi che sul Forex, con la divisa unica…

che ha invertito rapidamente rotta nei confronti delle principali valute e sul dollaro, su cui si alimentano nuove ed insistenti voci di un’imminente stretta al piano di riacquisto dei bond da parte della FED (tapering). Mentre tutti aspettavano dall’Eurotower notizie circa un nuovo programma LTRO, è arrivato quindi il quinto taglio consecutivo dei tassi, sospinto dal calo dell’inflazione nell’Eurozona, scesa a settembre allo 0,7%. Pertanto la debole inflazione e la sostanziale lentezza registrata nella crescita, sono stati i due driver principali che hanno spinto la BCE a rivedere nuovamente la politica sui tassi, attesi ancora su livelli accomodanti per il medio termine con l’obiettivo di sostenere la graduale ripresa economica.
Nell’Eurozona nell’ultima ottava si è registrata una sostanziale riduzione dei rendimenti sia lato low-yield che Periferici. Nonostante il taglio del rating sovrano da parte di S&P’s da AA+ ad AA, non fa eccezione la Francia, con il decennale stabile in area 2,22%. Sul fronte dei Periferici, è la Spagna a muoversi controtendenza, con rendimenti in aumento lungo tutti i principali nodi della curva, con il decennale che si attesta a quota 4,09%, contro i 3,49% della precedente rilevazione bisettimanale.
Guardando al Belpaese, il decennale si mantiene a quota 4,12% e il frazionale aumento del Bund tedesco (+2bp) a 1,753%, consente allo spread di attestarsi al 2,376% a ridosso dei minimi di periodo situati intorno area 230 bp.
Il taglio dei tassi di riferimento ha contribuito a deprimere ulteriormente le stime di crescita del tasso interbancario di riferimento dell’area Euro. L’Euribor trimestrale, che viene rilevato in area 0,22%, subisce pertanto un discreto ridimensionamento sulla curva a termine. Stando pertanto alle attuali attese di mercato, il tasso tornerà oltre la soglia dello 0,5% solo verso aprile 2015, mentre per superare area 1% bisognerà attendere giugno 2016.
Da segnalare infine i dati rilasciati da Bankitalia inerenti l’ammontare dei rimborsi delle banche italiane dei due programmi LTRO. In particolare le 22 banche italiane che avevano ricevuto le due iniezioni di liquidità varate dalla BCE tra fine 2011 e inizio 2012, hanno rimborsato alla BCE un totale di 38 miliardi di euro, pari al 15% del totale aggiudicato, a fronte di una media del 39% delle banche dell’Eurozona.

Fonte: RBS

 

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