Robeco : I mercati sono sempre più trainati da una potente combinazione di utili solidi e innovazione tecnologica in rapida accelerazione.
A cura di Daniel Ernst, Portfolio Manager della strategia Robeco Digital Innovations
Nonostante le persistenti incertezze macroeconomiche e geopolitiche, l’attuale contesto è caratterizzato dalla forza del ciclo tecnologico, con l’intelligenza artificiale (IA) al centro.
Nel 2026 i progressi nel campo dell’intelligenza artificiale hanno continuato ad accelerare. I modelli di intelligenza artificiale non solo sono diventati più intelligenti, ma anche più utili. Seguendo uno schema simile a quello delle precedenti ere informatiche, dai mainframe al cloud, con l’avanzare della tecnologia l’adozione dell’intelligenza artificiale si è estesa ben oltre il settore tecnologico. Dalla difesa alla sanità, l’uso dell’intelligenza artificiale si sta diffondendo in tutta l’economia.
La crescente diffusione dell’IA ha determinato un’accelerazione dei ricavi in tutto l’ecosistema. Nel primo trimestre del 2026, i principali sviluppatori di modelli di IA hanno registrato un aumento dei ricavi di quasi tre volte, il che ha contribuito a far crescere i ricavi del cloud computing dei tre maggiori hyper-scaler del 39,1% anno su anno, in accelerazione rispetto al 33,2% registrato nel quarto trimestre del 2025. A sostegno di tale crescita, gli investimenti di capitale nelle infrastrutture per l’IA hanno continuato ad aumentare, il che a sua volta ha portato i ricavi globali del settore dei semiconduttori a un aumento record del 78% anno su anno nel trimestre.
Sebbene siano riemerse le preoccupazioni secondo cui l’entusiasmo per l’intelligenza artificiale stia alimentando una bolla di mercato, i multipli di valutazione rimangono al di sotto dei picchi precedenti e le previsioni sugli utili continuano a crescere. Il settore tecnologico statunitense attualmente scambia a 23 volte gli utili attesi (vedi Figura 1), in linea con la sua media decennale e al di sotto della media quinquennale pari a 26 volte. A titolo di confronto, al picco del 1972, l’indice Nifty-50 scambiava a 42 volte gli utili e nel marzo 2000 il settore tecnologico statunitense scambiava a 58,7 volte, mentre l’indice Nasdaq 100 scambiava 75 volte.
È importante sottolineare che le valutazioni sono sostenute dalla crescita degli utili. Ad esempio, nel primo trimestre del 2026, le società dell’indice S&P hanno registrato una crescita degli utili del 28,6%, il rialzo più elevato degli ultimi cinque anni, trainato in larga misura dal settore tecnologico, dove gli utili sono cresciuti del 54,8% anno su anno.
Sebbene i rendimenti di mercato legati all’IA si siano finora concentrati nel settore dei semiconduttori, si intravedono segnali di espansione. Dopo un lungo periodo di significativa sottoperformance, l’indice S&P Expanded Software ha registrato un balzo del 18,8% a maggio, con il settore che continua a trattare a multipli inferiori ai livelli pre-pandemia. Inoltre, nonostante le preoccupazioni legate a una possibile disruption guidata dall’IA, le società di software as a service (SaaS) hanno registrato la crescita più elevata dei nuovi ricavi in più di cinque anni durante il primo trimestre del 2026.
In prospettiva, l’innovazione rimane il motore chiave della crescita di lungo periodo, con l’intelligenza artificiale in prima linea. Tuttavia, le aspettative elevate a seguito di un periodo di ottime performance rappresentano un potenziale rischio nel breve termine.
In questo contesto, l’attenzione rimane concentrata su società innovative e di alta qualità, in grado di tradurre la leadership tecnologica in una crescita sostenuta degli utili, posizionandosi così per cogliere le opportunità di lungo periodo dell’era dell’intelligenza artificiale.
Fonte: InvestmentWorld.it
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