Comgest : Il primo semestre 2026 si è articolato in due contesti distinti. Nel primo trimestre, l’escalation geopolitica e il conflitto militare diretto USA-Iran hanno spinto bruscamente al rialzo il Brent.
A cura di Franz Weis, CIO, Analyst/Portfolio Manager e Managing Director delle strategie azionarie europee di Comgest
Lo shock energetico ha alimentato timori di stagflazione, spinto al rialzo i tassi e pesato sulle valutazioni delle aziende di crescita.
Nel secondo trimestre il tema dominante è rimasto il conflitto USA-Iran.
Un tratto persistente del semestre è stata una netta biforcazione: i beneficiari del capex IA (semiconduttori e infrastrutture di elettrificazione) hanno performato bene, mentre i presunti “perdenti dell’IA” in software, dati e servizi IT hanno attraversato una vera e propria “SaaSpocalisse”.
ASM International è quasi raddoppiata nei primi sei mesi, con risultati solidi nel 4° trimestre dello scorso anno e nel 1° trimestre del nuovo anno; la guidance implica crescita dei ricavi oltre il 30% a cambi costanti per l’anno, grazie al passaggio ad architetture più complesse (Gate-All-Around, GAA) trainato dalla domanda IA.
Anche ASML ha performato bene: in occasione dei risultati del primo trimestre ha alzato le previsioni di ricavi netti 2026 a 36-40 miliardi di euro, dal precedente intervallo di 34-39 miliardi.
VAT Group, specialista di valvole per pompe a vuoto, è salita moltissimo, trainata dalla spesa IA, con ordini molto forti nel 4° trimestre 2025 e nel 1° trimestre 2026; nonostante vendite penalizzate da carenze di componenti, il management è fiducioso su incremento della produzione e delle vendite nel secondo semestre.
Anche Schneider Electric è salita fortemente, con crescita organica dell’11,2% nel primo trimestre trainata dai data center della divisione Energy Management; confermati gli obiettivi 2026.
Il livello di crescita e momentum nella catena IA fa dubitare della sua sostenibilità: ogni trimestrale sarà un banco di prova, e colli di bottiglia potrebbero deludere, innescando ribassi marcati dato il posizionamento estremo degli investitori. Il punto di domanda di medio periodo per gli investitori resta la monetizzazione dei capitali impiegati.
Restiamo disciplinati e concentrati su società con vantaggi competitivi durevoli, capaci di crescere in diverse condizioni di mercato: abbiamo un’esposizione significativa all’IA ma non esclusiva, poiché puntiamo a diversificare i motori di crescita cogliendo valutazioni interessanti di titoli growth non legati all’IA.
Restiamo focalizzati su temi strutturali quali: elettrificazione (Schneider Electric, Prysmian, Elia, Metso), semiconduttori IA (ASML, ASM International, Infineon), trasformazione agentica delle imprese (SAP, Scout24), invecchiamento demografico e innovazione medica (Straumann, Lonza, Sartorius Stedim Biotech, Galderma), spesa per la difesa (Exosens, RENK) e portata globale dei marchi del lusso europei (Richemont).
Fonte: InvestmentWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it






