Nuveen : Riteniamo che i Treasury USA continuino a offrire un valore relativo limitato, data l’ampia gamma di alternative disponibili nei mercati obbligazionari globali.
A cura di Anders Persson, Head of Global Fixed Income e Willis Tsai, Head of Global Equities di Nuveen
Con le prospettive di tagli dei tassi ripetutamente rinviate e i tassi a lungo termine che dovrebbero rimanere all’interno di un intervallo ristretto, a nostro avviso, occorre mantenere una duration neutra e adottare un approccio “barbell” al rischio di credito.
Tra i vari settori del credito, privilegiamo in generale i segmenti di qualità superiore, cercando al contempo di preservare il reddito in aree del reddito fisso “plus” quali i titoli privilegiati e i prestiti senior. I titoli privilegiati offrono rendimenti interessanti rispetto ad altre aree del mercato, e sia i fondamentali che i fattori tecnici rimangono favorevoli. I prestiti senior dovrebbero trarre vantaggio dal fatto che i tassi a breve termine rimangono relativamente elevati, sebbene i segmenti di qualità inferiore debbano affrontare il rischio derivante dall’aumento dei costi di servizio del debito — rendendo essenziali un’analisi bottom-up e un’attenzione particolare agli standard di sottoscrizione.
Altrove, il credito pubblico investment grade deve affrontare potenziali ostacoli dovuti agli spread creditizi ristretti e alla duration estesa. I fondamentali dell’high yield rimangono solidi e il debito dei mercati emergenti appare interessante, data la forte domanda, i tassi di insolvenza relativamente bassi e i rendimenti interessanti.
L’intelligenza artificiale (AI) rimane un potente fattore strutturale favorevole, ma il mercato sta diventando più esigente nel valutare dove la spesa si traduce in valore duraturo per gli azionisti.
In questo contesto, privilegiamo un approccio globale e flessibile che si concentri su società di alta qualità, con flussi di cassa duraturi e utili resilienti. Continuiamo a privilegiare le large cap statunitensi, date la loro scala, la liquidità e la leadership nell’innovazione nell’ecosistema core dell’IA, pur riconoscendo che la selettività ora conta più della semplice esposizione all’indice di riferimento.
I titoli con dividendi in crescita appaiono interessanti insieme ai beneficiari di secondo livello dell’AI
Siamo meno favorevoli alle small cap statunitensi. Sebbene l’opportunità legata all’intero ciclo rimanga interessante, i costi di finanziamento elevati, la minore liquidità e la maggiore sensibilità macroeconomica lasciano alle società più piccole un margine di errore inferiore rispetto alle large cap.
Rimaniamo neutrali sui mercati sviluppati non statunitensi e su quelli emergenti in generale, ma consideriamo entrambi come un terreno sempre più fertile per opportunità selettive. Nei mercati sviluppati, individuiamo aziende interessanti nel settore bancario, della difesa e in alcuni settori industriali. Nei mercati emergenti, abbiamo una view costruttiva laddove l’esposizione alla catena di approvvigionamento legata all’AI, il miglioramento della governance o fondamentali interni favorevoli creino un percorso di utili differenziato.
Nonostante il dominio dell’AI, c’è modo di ottenere diversificazione privilegiando i beneficiari di secondo livello — elettrificazione, settore industriale, robotica e alcune aziende del software e delle reti — dove la domanda sta migliorando ma le aspettative sono meno estreme. La prossima fase del ciclo dell’AI dovrebbe premiare l’ampiezza delle applicazioni e la disciplina nella monetizzazione, non solo la partecipazione alla fase iniziale di sviluppo delle infrastrutture.
Fonte : InvestmentWorld.it
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