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PGIM : Le caratteristiche di diversificazione del credito privato

PGIM : Le nostre prospettive per la metà del 2026 nel settore del credito privato rimangono positive, sostenute dalla domanda costante degli investitori e da una solida offerta da parte dei prenditori.

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A cura di Matthew Harvey, Global Head of Middle Market Direct Lending di PGIM


Contrariamente a quanto riportato dai media, i fondamentali del credito sono rimasti stabili o in miglioramento in molti segmenti del mercato privato.

Sebbene le incertezze continuino a caratterizzare il quadro economico e, di conseguenza, le prospettive per il credito, continuiamo a registrare una forte domanda di soluzioni personalizzate e di strutturazione offerte dal credito privato. Se in alcuni segmenti del mercato del direct lending la raccolta di nuovi capitali ha mostrato un rallentamento, non si osserva invece alcuna flessione dei capitali allocati ai mercati dell’ABF e del debito infrastrutturale.

La reazione del mercato alle preoccupazioni relative alla “distruzione creativa” nel settore del software sarà quella di orientarsi verso asset e settori della “old economy” meno volatili. Infatti, è emerso l’acronimo “HALO” (heavy assets, low obsolescence) che riflette il nuovo apprezzamento del mercato per questi prenditori. Nei mercati societari (ad esempio, direct lending, private placement), ciò comporterà probabilmente un aumento delle emissioni da parte delle imprese industriali a scapito delle aziende asset-light nei settori della tecnologia e dei servizi finanziari. Nei mercati asset-based, assisteremo probabilmente a un aumento del numero di aziende che utilizzano i propri attivi materiali, crediti e scorte per finanziare le proprie attività in modo più efficiente. Di conseguenza, gli ingenti investimenti in infrastrutture necessari all’economia globale troveranno acquirenti più propensi a investire. A parità di condizioni, il debito di questi emittenti e i relativi asset potrebbero sovraperformare quelli delle società asset-light, la cui sensibilità – in particolare al ribasso – alla disruption legata all’intelligenza artificiale è meno certa.

I mercati dell’ABF e del debito infrastrutturale saranno probabilmente i principali beneficiari di queste tendenze. Intravediamo opportunità sia nel land banking — con sponsor di grandi dimensioni e di elevata qualità creditizia — sia nel finanziamento dei mutui residenziali, dato che la carenza strutturale di abitazioni negli Stati Uniti dovrebbe sostenere la performance per tutta la durata del ciclo.

Allo stesso modo, risultano interessanti anche gli investimenti destinati al finanziamento di interventi di ristrutturazione edilizia e dell’edilizia residenziale prefabbricata. Anche la domanda di progetti relativi alle infrastrutture digitali e alla transizione energetica dovrebbe rimanere considerevole tra gli investitori, e i fondi continuano a raccogliere capitali da investire in questi settori.

Abbiamo un atteggiamento costruttivo nei confronti del direct lending, anche se le valutazioni del primo semestre dell’anno produrranno rendimenti poco brillanti. La durata media ponderata delle operazioni ha iniziato a diminuire dopo essersi allungata notevolmente tra il 2022 e il 2024. Man mano che le operazioni continueranno a concretizzarsi e la durata media delle stesse continuerà a diminuire, i recenti scostamenti negativi di prezzo si cristallizzeranno o verranno recuperati. In linea di massima, la concorrenza per il flusso di operazioni potrebbe ridursi, poiché i rendimenti deboli limiteranno la capacità di alcuni investitori di raccogliere nuovi capitali.

Considerato l’attuale ciclo del direct lending, la domanda complessiva per la vintage 2026 dovrebbe essere sostenuta, in particolare tra i gestori con criteri di selezione rigorosi. A conti fatti, e soprattutto nel segmento core middle market, le condizioni contrattuali sono oggi sensibilmente più favorevoli, e gli spread più ampi rispetto a due o tre anni fa. Di conseguenza, il capitale degli investitori dovrebbe essere ricompensato con rendimenti solidi per questa nuova vintage di prestiti. Riteniamo inoltre adeguato l’attuale livello dei tassi di riferimento. Un rapido e significativo movimento dei tassi in una direzione o nell’altra potrebbe indicare un contesto in cui riteniamo opportuno adottare un orientamento più prudente.

Fonte: InvestmentWorld.it


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