La crescita nelle economie avanzate continua a consolidarsi. Gli Stati Uniti hanno perso brevemente un po’ di slancio a causa dell’inverno rigido, ma il trend generale resta comunque positivo e gli ultimi dati mostrano come l’economia…
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Union Bancaire Privée – UBP.
abbia superato questa fase di debolezza. L’area dell’euro continua a mostrare segnali di miglioramento, guidati da una forte ripresa economica nei Paesi periferici. Nel frattempo le banche centrali continuano a mantenere un approccio estremamente cauto: la Banca Centrale Europea e la Bank of Japan hanno entrambe lasciato intendere di essere pronte a implementare nuove e straordinarie misure in termini di stimoli monetari. La Fed continua a ridurre gradualmente il ritmo di acquisto mensile di asset, attuando il cosiddetto tapering, e qualsiasi rialzo dei tassi ti interesse pare ancora un’ipotesi lontana.
Tale contesto è positivo per gli asset rischiosi e in particolare per gli spread del settore high yield, che continuano a mostrare valutazioni attraenti tramite gli indici CDS high yield. Questi rimangono sottovalutati, come sottolineato dal 6,4% di tasso di default implicito a fronte di un tasso di default atteso, per il 2014 e il 2015, del 2%, ben al di sotto della media storica del 4%. Considerando che gli indici CDS high yield non comportano rischi di tassi d’interesse e offrono un’elevata liquidità in qualunque contesto di mercato, la value proposition (proposta di valore) è convincente.
Inoltre, gli indici CDS high yield sono al momento modellati sulle pratiche di compensazione del mercato dei future sui tassi d’interesse, consentendo alle strategie che utilizzano gli indici CDS – come la strategia Global High Yield di Union Bancaire Privée – di beneficiare di un rischio di controparte pari a zero. In aggiunta a ciò il team Fixed Income di UBP si è mosso con largo anticipo rispetto alla normativa europea, e dal 31 marzo 2014 si è allineato alla pianificazione del Legislatore statunitense che ha introdotto con la normativa EMIR l’obbligo di utilizzo di una clearing house per tutte le transazioni con oggetto i CDS. Si offre cosi ai propri investitori europei un vantaggio significativo, potendo beneficiare di una liquidità giornaliera senza rischi di controparte nel momento in cui usano i CDS.
In tre anni, la strategia Global High Yield di Union Bancaire Privée ha raccolto 1,48 miliardi di dollari di asset, sovraperformando rispetto ai competitor, grazie a un approccio di gestione unico che utilizza, tra le altre cose, i CDS e una strategia distintiva di investimento top-down, concentrando e analizzando le condizioni macroeconomiche e identificando i driver dei mercati finanziari, a differenza della maggior parte dei gestori di bond high-yield che adottano esclusivamente un approccio bottom-up, che favorisce la selezione dei bond.
Tramite questo approccio i gestori sono in grado di regolare l’esposizione della strategia in linea alle proprie aspettative, attraverso tre dimensioni: l’esposizione al mercato high yield; l’esposizione geografica ai mercati high yield statunitensi ed europei; e l’esposizione ai tassi d’interesse, la quale è stata molto limitata dal momento del lancio della strategia e che oggi è praticamente pari a zero. Inoltre, l’uso dei CDS consente al team di adottare un posizionamento unico, dato che tale strategia è una delle poche a fare uso di questi strumenti, e di giovare di una liquidità quasi perfetta, data dal fatto che la liquidità dei fondi high-yield è generalmente ostacolata da costi di transazione superiori all’1,5%. Per di più, i CDS offrono un ulteriore vantaggio rispetto ai tradizionali investimenti in bond in termini di rendimenti, ascrivibile a due fattori: in primo luogo, mentre l’universo dei bond è limitato (un’accresciuta domanda provoca un rialzo dei prezzi e un calo dei rendimenti), il mercato dei CDS non è soggetto a tali limiti; in secondo luogo, i CDS – a differenza dei bond- non sono soggetti ai rimborsi anticipati, il che preserva il proprio rendimento potenziale.
La strategia di UBP ha sovraperformato rispetto ai suoi competitor, nonostante il fatto che una delle sue caratteristiche principali – la quasi assenza di esposizione ai tassi d’interesse – abbia in effetti remato contro di essa tra il 2011 e il 2012, dato il contesto ribassista dei tassi. La strategia, dunque, dovrebbe continuare a registrare performance solide nell’attuale contesto positivo.
Fonte: BONDWorld.it
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