Tralasciando le divise high yield, caratterizzate da elevata volatilità e rischi non sempre coerenti con i potenziali rendimenti, la diversificazione valutaria sul medio termine può essere attuata in questo periodo prendendo in …
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Analisi a cura di RBS
considerazione il dollaro americano e i movimenti che questo dovrebbe realizzare prossimamente in scia alle mosse di politica monetaria di FED e BCE. Stando alle attese del mercato, è infatti opinione ormai diffusa da tempo come il dollaro sia destinato a rafforzarsi contro l’euro nel medio termine, anche per via dell’atteso aumento dei tassi primari della FED.
Graficamente, guardando al cambio Eur/Usd, il doppio massimo registrato intorno area 1,39 – 1,4, potrebbe aver rappresentato un segnale di inversione, con un primo target in area 1,35 e successivamente in zona 1,31. Detto ciò, la scommessa sul green back potrebbe attualmente garantire un discreto rapporto rischio-rendimento atteso in grado di produrre ritorni potenziali elevati in caso di raggiungimento dei target.
Guardando all’offerta di bond in valuta targati RBS Plc torna quindi d’attualità la Royal Four% (Isin XS0502707853). Grazie ad un facciale del 4% annuo, unitamente ad una frequenza trimestrale delle cedole e alla scadenza di breve termine (7 maggio 2015), tale obbligazione si candida ad essere un valido strumento per posizionarsi sul dollaro americano al fine di sfruttarne eventuali apprezzamenti.
Prendendo a riferimento i correnti 102 dollari esposti in lettera, il bond oggi mostra un teorico rendimento a scadenza, a parità di tasso di cambio, dell’1,964% annuo lordo. L’esposizione in valuta, se da un lato espone l’investitore al rischio che un’ulteriore svalutazione del dollaro americano contro l’euro comporti una riduzione del rendimento a scadenza e del valore di mercato lungo la durata residua, dall’altro consente di puntare a un incremento del rendimento nell’ipotesi
che si verifichi lo scenario atteso dagli analisti di flessione del tasso di cambio euro/dollaro.
Fonte: BONDWorld.it
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