– Le audizioni di Yellen in Congresso per la presentazione del Monetary Policy Report sono state contrassegnate da aperture positive nella valutazione dello scenario economico, ma anche da grande cautela. A ogni giudizio di…
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
{loadposition notizie}
miglioramento delle condizioni dell’economia, del mercato del lavoro, dei prezzi, Yellen ha sempre aggiunto qualificazioni che sottolineano la volontà di aspettare ulteriori convalide dei dati positivi. Nel complesso, Yellen dà una valutazione positiva sulla ripresa e generalmente dovish sui tassi, segnalando ancora una volta che l’evoluzione dello scenario dei dati è cruciale nella determinazione della tempistica e del sentiero dei rialzi.
– Nel testo delle audizioni, il susseguirsi di valutazioni positive corrette da qualificazioni riguarda sia l’economia nel suo complesso, sia specificatamente il mercato del lavoro. Yellen afferma che, sebbene l’aggiustamento dell’economia prosegua, “la ripresa non è ancora completa”: pertanto, rimane appropriato un “ampio grado“ di stimolo monetario. Yellen nota che rimangono ancora “significative risorse inutilizzate nei mercati del lavoro”, con un eccesso di individui disoccupati e un’inflazione al di sotto dell’obiettivo: la crescita ancora molto contenuta dei salari è indicativa dell’ampiezza delle risorse inutilizzate. Tuttavia si aggiunge che “anche le misure più ampie di utilizzo del lavoro hanno registrato notevoli miglioramenti”. L’inflazione è risalita, ma resta sotto il 2%. Il recente rialzo in parte è legato a fattori transitori. La maggior parte dei partecipanti al FOMC ritiene che in media il rialzo dei prezzi quest’anno sia fra 1,5 e 1,75%: questa previsione lascia spazio per il mantenimento dello stimolo monetario e allo stesso tempo indica la graduale riduzione (non ancora completa) delle risorse inutilizzate.
– Per quanto riguarda la politica monetaria, Yellen non ha toccato in modo specifico il tema della tempistica dei rialzi dei tassi, ma ha confermato che il programma di acquisti terminerà a ottobre e ha segnalato che più avanti nell’anno verranno date le linee guida operative per la svolta, tenendo conto del ruolo dei fondi di mercato monetario e dei rischi ad essi collegati. Il sentiero dell’uscita resta dipendente dallo “scenario dell’economia e dei mercati finanziari che non è mai certo”. Anche su questo fronte la valutazione dei rischi è simmetrica: “se il mercato del lavoro continua a migliorare più velocemente di quanto previsto dal Comitato […] gli incrementi dell’obiettivo sui fed funds probabilmente si verificherebbero prima e sarebbero più rapidi. Al contrario, se la performance dell’economia sarà deludente, il sentiero futuro dei tassi sarebbe probabilmente più accomodante”. Queste affermazioni sono in linea con quelle fatte da Williams pochi giorni fa: il FOMC sta cercando di indurre i mercati a guardare con maggiore attenzione i dati macroeconomici e a incorporare un po’ di incertezza nello scenario dei tassi.
– Per quanto riguarda i rischi per la stabilità finanziaria, Yellen ha detto che la Fed “riconosce che i bassi tassi di interesse possono dare incentivi ad alcuni investitori a cercare rendimenti e queste azioni potrebbero aumentare le vulnerabilità nel sistema finanziario ad eventi avversi”; uno dei punti critici monitorati dalla Fed è l’emissione di junk bonds e di prestiti finanziati con debito. In generale, però, la Fed ritiene che il rafforzamento del capitale delle banche contribuisca a rendere più solido il settore finanziario e ridurre la probabilità del ripetersi di crisi sistemiche.
– Secondo il FOMC, tra la fine degli acquisti (ottobre 2014) e la svolta sui tassi intercorrerà un “periodo considerevole”: la durata di questo periodo dipenderà dall’evoluzione dello scenario macro. Le parole di Yellen non modificano le aspettative di una svolta sui tassi intorno a metà 2015. Ma il consolidamento della ripresa e la riduzione delle risorse inutilizzate nel mercato del lavoro potrebbero determinare un sentiero dei tassi più ripido di quanto la Fed anticipi oggi nelle sue proiezioni. I dati cruciali restano gli indicatori del mercato del lavoro e in particolare i salari. Manteniamo una previsione di tassi in rialzo più rapido rispetto a quello anticipato dal mercato su tutto l’orizzonte 2015-2016.
Comunicazioni importanti
La presente pubblicazione è stata redatta da Intesa Sanpaolo S.p.A. Le informazioni qui contenute sono state ricavate da fonti ritenute da Intesa Sanpaolo S.p.A. affidabili, ma non sono necessariamente complete, e l’accuratezza delle stesse non può essere in alcun modo garantita. La presente pubblicazione viene a Voi fornita per meri fini di informazione ed illustrazione, ed a titolo meramente indicativo, non costituendo pertanto la stessa in alcun modo una proposta di conclusione di contratto o una sollecitazione all’acquisto o alla vendita di qualsiasi strumento finanziario. Il documento può essere riprodotto in tutto o in parte solo citando il nome Intesa Sanpaolo S.p.A.
La presente pubblicazione non si propone di sostituire il giudizio personale dei soggetti ai quali si rivolge. Intesa Sanpaolo S.p.A. E le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato hanno la facoltà di agire in base a/ovvero di servirsi di qualsiasi materiale sopra esposto e/o di qualsiasi informazione a cui tale materiale si ispira prima che lo stesso venga pubblicato e messo a disposizione della clientela. Intesa Sanpaolo S.p.A. e le rispettive controllate e/o qualsiasi altro soggetto ad esse collegato possono occasionalmente assumere posizioni lunghe o corte nei summenzionati prodotti finanziari.
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it





