M&G: Un’epoca eccezionale per i tassi d’interesse

I tassi d’interesse, sia a breve che a lungo termine, hanno toccato livelli minimi da record in Europa. Alla base di questo fenomeno c’è la convinzione che i livelli occupazionali e di inflazione saranno inferiori per periodi più lunghi. La situazione preoccupa la BCE e il discorso di Draghi  …

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di Richard Woolnough, gestore del fondo M&G Optimal Income


a Jackson Hole fa presagire nuove misure espansive. Quelli che stiamo vivendo sono tempi eccezionali.

La storia di come si sia arrivati a questo è piuttosto semplice: un collasso bancario globale nel 2008, seguito da un’ulteriore ondata di gravi difficoltà per il sistema bancario europeo, provocata dalla crisi del debito sovrano fra il 2011 e il 2012.

Il grafico qui sotto è un tentativo di illustrare landamento effettivo dei tassi dinteresse. Prendendo un indicatore rappresentativo del costo di finanziamento e sommandolo al tasso Euribor a tre mesi, si ottiene un quadro più completo delle condizioni monetarie reali, che non osservando semplicemente il tasso ufficiale della BCE. Durante la crisi delleuro la politica monetaria è diventata restrittiva nellarea core, e ancora di più nei Paesi periferici.

 

 

 I grafici successivi mostrano la scomposizione dei dati di inflazione e occupazione, relativi ai Paesi cosiddetti core e a quelli periferici. Si nota che dove viene adottata una politica monetaria più restrittiva, la disoccupazione risulta più alta e linflazione più modesta. La debolezza dell’Eurozona e in particolare della periferia, non è sorprendente considerando il forte shock monetario subito dalla regione durante la crisi. Se ne può dedurre che la politica monetaria funziona ancora

In seguito, la politica monetaria reale è stata di fatto allentata in modo aggressivo, dall’estate del 2012 fino a oggi. Questo dovrebbe dare impulso all’Eurozona, a cominciare dalla periferia. In genere si presume che gli effetti della politica monetaria si manifestino con un ritardo di 18 mesi, ma in realtà la disoccupazione sta già diminuendo e ritengo che questa tendenza continuerà.

Stiamo vivendo tempi eccezionali per quanto riguarda i tassi d’interesse. Tuttavia, da un punto di vista economico, la disoccupazione ha raggiunto livelli altrettanto elevati nel periodo 1994-1997 e linflazione è scesa al di sotto dell’1,0% nel 1999 e nel 2009.

Quando l’economia e i mercati prendono strade divergenti è necessario stabilire chi abbia ragione. Credo che la politica monetaria funzioni e che lenorme allentamento iniziato nel 2012 comporterà un tasso di disoccupazione in calo ed eviterà una deflazione conclamata. I tassi d’interesse eccezionalmente bassi in Europa sembrano disallineati rispetto ai dati economici attuali e con i potenziali dati futuri.

Fonte: BondWorld.it

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