E’ la volatilità, questa settimana, la protagonista dei mercati finanziari……
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Dexia Crediop
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In Italia, superato l’esame di Fitch che ha lasciato invariato a BBB+ il rating, i risultati di AQR e stress test hanno bocciato 9 banche. In realtà sette di queste hanno già recuperato la scarsità di capitale nel corso del 2014, dunque soltanto due non superano i test ad oggi.
Si tratta di MPS e Carige, che rimangono sotto i riflettori, chiamate a correre ai ripari.
A livello complessivo sono 25 su 130 le banche europee a non aver passato gli esami.
Ad aumentare le tensioni sul già volatile settore bancario, le affermazioni del presidente dell’Eba secondo il quale anche le banche che hanno superato gli stress test dovranno comunque rimanere allerta.
Intanto dagli Stati Uniti arriva l’annuncio della fine del Quantitative Easing che, assieme ai dati sul PIL americano migliori delle aspettative, hanno riportato la Borsa americana in territorio positivo, aiutando anche i listino del Vecchio Continente che, dopo una settimana in rosso giovedì sembra aver ritrovato un po’ di fiducia.
Positivo il listino americano col Dow Jones che fa registrare un +2,49% e l’S&P500 +1,77%. Ottima la performance del Nikkei che, dopo l’allentamento monetario a sorpresa da parte della Banca de Giappone, ha chiuso la settimana ai massimi degli ultimi 7 anni.
Deboli al contrario i listini del Vecchio Continente, soprattutto quelli dei paesi periferici: FTSE +0,57%, Dax +0,65%, Cac -0,46%, Ibex -0,70% e il Ftse MIB che ha chiuso ieri sera con un –1,24%.
Positivi i mercati obbligazionari. Stabile attorno a quota 163 bps lo spread Italia-Germania con i rendimenti dei titoli decennali di entrambi i Paesi in calo di circa 5 bps rispetto alla settimana scorsa.
Nonostante la discesa dei tassi rappresenti una buona notizia per gli Stati, i livelli assoluti dei rendimenti iniziano a non essere troppo attrattivi per gli investitori e le aste di questa settimana sembrano darne conferma.
In Germania l’asta del decennale tedesco, pur avendo chiuso con un rendimento in calo rispetto all’asta precedente (0,83% vs 0,93%) è andata sostanzialmente inoptata, con una raccolta di €3,26 mld contro un’offerta di € 4 miliardi
In Italia la ricca settimana di aste (collocati oltre € 17 miliardi tra BTP inflazione, CTZ, BOT, CCT e BTP a 5 e 10 anni) ha fatto registrare rendimenti in rialzo su tutta la curva, nonostante la domanda sia rimasta comunque sostenuta.
Solo il titolo decennale ha fatto eccezione chiudendo ad un rendimento del 2,44%, praticamente in linea con l’asta precedente.
Il mercato primario del debito ha visto questa settimana il ritorno di un’obbligazione bancaria garantita.
Dopo 8 mesi dall’ultimo collocamento garantito, il Credito Emiliano ha collocato € 750 milioni di un’emissione a 7 anni, con rating A2/A+. Il titolo, inizialmente offerto al mercato ad un rendimento attorno a ms+30, ha chiuso a ms+25 raccogliendo ordini per circa € 3 miliardi.
Cambio Eur/USD stabile attorno a quota 1,263.
Issuer | Coupon (%) | Maturity | Crncy | Amount (€) | Issue Price | Yield at start date (%) | Reoffer Spread (bp) | Market spread (bp) |
BTPei | 2,35 | 15/09/2024 | EUR | 579.000.000 | 108,47 | 1,43 | MS +178* | 164 |
CTZ | 0,00 | 30/08/2016 | EUR | 2.500.000.000 | 98,744 | 0,692 | MS+45,5* | 51 |
BTPei | 3,10 | 15/09/2026 | EUR | 421.000.000 | 115,30 | 1,680 | MS+195* | 183 |
BOT | 0,00 | 30/04/2015 | EUR | 6.500.000.000 | 99,810 | 0,379 | MS+19,6* | 18 |
CCTeu | frn | 15/12/2020 | EUR | 1.955.000.000 | 99,29 | 1,25 | Eur6m+93* | 91 |
BTP | 1,50 | 01/08/2019 | EUR | 2.500.000.000 | 101,26 | 1,230 | MS+ 80* | 77 |
BTP | 2,50 | 01/12/2024 | EUR | 2.750.000.000 | 100,66 | 2,440 | MS+137,5* | 131 |
CREDITO EMILIANO SPA | 0,875 | 05/11/2021 | EUR | 750.000.000 | 99,515 | 0,947 | MS+25 | 23 |
Fonte: BondWorld.it
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