Dexia Crediop: Anno nuovo, ritornello vecchio

Petrolio in calo, preoccupazione per le elezioni in Grecia, Europa in deflazione. Gli stessi temi che ci hanno accompagnato alla chiusura del 2014, riaprono prepotentemente il 2015 destabilizzando nuovamente i mercati…..

Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.


Dexia Crediop

{loadposition notizie}

Dopo la breve pausa di fine d’anno, in cui i mercati sembravano aver ritrovato un po’ di stabilità, la vigilia dell’Epifania è stata segnata da un nuovo crollo dei listini azionari.

Perdite vicine al 2% per Stati Uniti ed Inghilterra mentre i principali listini europei fanno segnare perdite tra il 3% ed il 5%.

Paradossalmente, è la scia di dati macroeconomici scoraggianti (inflazione negativa in Europa, dati sulla disoccupazione sempre alti, in Italia a livelli che non si vedevano dal 2004, deludenti ordini dell’industria in Germania), usciti a metà settimana, a far invertire la rotta ai mercati che, proprio a causa dei dati e con la consapevolezza che la ECB farà “tutto il necessario” per combattere la discesa dell’inflazione e supportare l’economia, riprendono a sperare in un annuncio di QE al prossimo meeting della BCE il 22 gennaio.

Le Borse tornano a salire recuperando però solo parte delle perdite fatte segnare da inizio anno: Dow Jones -0,56%, S&P500 -1,22%, Dax -0,07%, Cac 0,39%, Ibex -1,61% e FTSE Mib –1,40%.

Al contrario i mercati obbligazionari sembrano arrestare, almeno temporaneamente, la loro ascesa ed anche i mercati solitamente considerati “safe heaven” perdono terreno: dopo aver toccato nuovi minimi sui tassi in apertura di settimana (0,445% in Germania e 1,941 negli Stati Uniti), hanno chiuso giovedì sera 5 bps più alti.

In Italia, il tasso sul titolo di stato decennale, dopo aver toccato un nuovo minimo a 1,739% in apertura d’anno, è tornato a salire fino a quota 1,90% per chiudere giovedì sera a 1,845%.

Torna a salire anche lo spread tra decennale tedesco e decennale italiano: dopo una chiusura d’anno in calo (lo spread si era riportato vicino a quota 120bps) una brusca inversione di rotta lo ha riportato sopra a quota 140bps, per poi chiudere a 134bps.

Il Brent, dopo essere sceso sotto ai 50$ al barile, quota ora a 50,98$.

Continua a perdere terreno l’Euro nei confronti del dollaro americano che quota oggi a 1,1793, un livello che non si vedeva dalla fine del 2005.

Sul mercato primario del debito, inaugura il nuovo anno di emissioni bancarie italiane il benchmark a 5 anni lanciato da Intesa San Paolo: il titolo, inizialmente offerto al mercato ad uno spread in area ms+100bps, ha raccolto ordini per circa €3.5 miliardi, prezzando infine ad uno spread di ms+90bps per un ammontare complessivo di €1.25 miliardi.

Dovremo aspettare il 12 gennaio per le nuove aste sui titoli di Stato.

Fonte: BondWorld.it


Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.

Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it

Ho letto
l'informativa Privacy
e autorizzo il trattamento dei miei dati personali per le finalità ivi indicate.