State Street Global Advisors: Mario Draghi e la BCE misure non convenzionali

A seguito dell’annuncio della BCE di oggi, Bill Street, responsabile investmenti EMEA di State Street Global Advisors, ha dichiarato:…..

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A cura di Bill Street, responsabile investmenti EMEA di State Street Global Advisors


“Mario Draghi e la BCE hanno dimostrato ancora una volta di essere disposti a ricorrere a misure non convenzionali nel tentativo di rivitalizzare l’Europa. La BCE ha annunciato oggi un significativo programma di acquisto di asset al massimo delle aspettative del mercato in termini di dimensioni, con 60 miliardi di euro di acquisti di asset al mese. Gli acquisti sovrani, suddivisi tra i paesi membri, inizieranno a marzo e proseguiranno fino a settembre 2016. Mario Draghi ha anche consigliato che la BCE continui il programma fintanto che ci sarà un aggiustamento costante nell’andamento dell’inflazione, lasciandolo forse un po’ più indefinito rispetto al consensus atteso. Ci aspettiamo un effetto positivo sugli asset rischiosi, un ulteriore indebolimento dell’Euro e un sostegno a minori rendimenti obbligazionari nei paesi core e periferici dell’eurozona.

Il 2015 è un anno fondamentale per l’Europa, e Mario Draghi ha combattuto le accuse di illegalità e le pressioni da parte dei membri del Consiglio direttivo della BCE per arrivare a questo punto. Dobbiamo riflettere su quanto è stato già fatto, in quanto questo è il terzo pilastro di un piano di acquisto più ampio. Nel 2009 la BCE ha cominciato a comprare covered bond, nel tentativo di rivitalizzare il mercato dei mutui, e nel 2014 il programma di acquisto di ABS è stato avviato per fronteggiare il meccanismo di finanziamento nell’eurozona e diminuire la dipendenza delle PMI dalle banche. Ora, nel 2015, la BCE ha scelto la via del quantitative easing, nel tentativo di modificare la curva dei tassi di sconto.

“E ‘fondamentale che i governi nazionali agiscano con forze simili e svolgano il loro ruolo nel fare tutto il possibile per aiutare l’Europa. Draghi ha costantemente evidenziato che la politica monetaria da sola non può andare lontano. Ha bisogno di essere accompagnata da riforme strutturali e dalla liberalizzazione del mercato del lavoro in tutta Europa per essere un vero successo. La pazienza nei confronti di chi si attarda nel processo di riforma sta scemando”.

Fonte: BondWorld.it

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