MC: Alchimie monetarie

Excursus fra Banche Centrali, in una settimana intensa….


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Andrea De Gaetano  –  Senior Portfolio Manager  –  MC Capital Ltd


Il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi annuncia il nuovo programma di acquisti di Titoli di Stato (PSPP, Public Sector Purchase Programme), che la BCE inizierà dal 9 marzo 2015 fino almeno a settembre 2016. Oltre ai Titoli di Stato, potranno essere acquistati, Asset-Backed Securities (ABSPP), Covered Bonds e Titoli emessi da una serie di Entità e Agenzie Sovranazionali.

Sul sito della BCE sono stati pubblicati tutti i dettagli:

https://www.ecb.europa.eu/mopo/liq/html/pspp-qa.en.html

https://www.ecb.europa.eu/press/pr/date/2015/html/pr150122_1.en.html

Il Presidente BCE Mario Draghi: il suo ottimismo ha stemperato il clima a tratti nervoso della conferenza stampa. La traduzione delle domande in greco dei giornalisti a Nicosia tardava ad arrivare, ma si percepiva un tono acceso. La BCE ha già prestato alla Grecia 100 miliardi di Euro, pari al 68% del Prodotto Interno Lordo greco.

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Il volume di acquisti, pari a 60 miliardi di euro al mese, era già noto. La grossa novità è che il programma BCE spiana la strada agli acquisti di Titoli anche con rendimento negativo, purché non inferiore al Tasso di Deposito presso la BCE, attualmente al -0.20%. In questo modo, la minusvalenza realizzata dagli acquisti con rendimenti negativi, viene compensata dalla BCE dagli interessi ottenuti dai depositi.

Con questa alchimia finanziaria, Draghi ha di fatto risposto alle obiezioni della Bundesbank che si opponeva agli acquisti di Titoli con rendimento negativo, consentendo gli acquisti e al contempo ponendo il limite del rendimento dei tassi di deposito. Il tasso di deposito BCE diventa ora un benchmark significativo. Il potenziale acquisto di Titoli con rende il PSPP ancora più aggressivo, spingendo banche e investitori ad acquistare Titoli a più lunga scadenza. Ciò, se da un lato avrà l’effetto positivo di sostenere le quotazioni di mercati azionari e obbligazioni e abbassare il costo del debito degli Stati, creerà anche degli effetti collaterali fra cui, per esempio, nota l’agenzia Standard & Poor’s, l’aumento dell’esposizione dei fondi pensione a prestazione definita e delle compagnie d’assicurazione che, con i rendimenti delle obbligazioni sempre più bassi, faranno più fatica a garantire una rendita predefinita.

http://www.standardandpoors.com/prot/ratings/articles/en/us/?articleType=HTML&assetID=1245381632446

Il nuovo programma apre la porta anche al prestito Titoli, rendendo possibile all’Eurosistema prestare i Titoli oggetto del programma.

Schema illustrato del funzionamento del programma:

http://www.repubblica.it/economia/2015/03/04/news/ecco_il_bazooka_di_draghi_da_mille_miliardi-108724035/

Nella settimana corrente, oltre alla BCE, altre banche centrali hanno deciso sui tassi d’interesse, nei modi più disparati, chi lasciandoli invariati, chi abbassando, chi alzando furiosamente il costo del denaro. Segno di una realtà mondiale molto eterogenea.

La Bank of England lascia i tassi invarianti allo 0,5% segnando cosi l’anniversario del sesto anno consecutivo di tassi ai minimi storici.

http://www.bankofengland.co.uk/boeapps/iadb/repo.asp

http://www.reuters.com/article/2015/03/05/britain-boe-idUSL5N0W735G20150305

La Bank of Canada, dopo aver tagliato i tassi d’interesse di 0,25 punti base a fine gennaio, lascia i tassi invariati.

http://www.cnbc.com/id/102477323

La Banca Centrale Polacca taglia i tassi più del previsto, di 50 punti base all’1,5%, per combattere la deflazione.

http://www.wsj.com/articles/polands-central-bank-slashes-rates-to-combat-deflation-risk-1425474535

La Banca Centrale Indiana ha tagliato i tassi d’interesse di 0.25 punti base, al 7.5%.

http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-03-04/rajan-cuts-india-rates-in-unscheduled-move-aftermodi-budget

La People’s Bank of China ha tagliato il tasso d’interesse sui prestiti a un anno di 0.25 punti base al 5.25%

http://bank.gov.ua/control/en/publish/article;jsessionid=E39EF87047360B82601FA0F24B4D8A39?art_id=9451663&cat_id=76291

La Banca Centrale del Brasile, per frenare l’inflazione, nonostante le previsione di crescita negativa dell’economia per il 2015, ha alzato i tassi d’intesse di 50 base dal 12.25 al 12.75%, il livello più alto degli ultimi sei anni.

http://in.reuters.com/article/2015/03/05/brazil-economy-cenbank-idINKBN0M02OB20150305

La Banca Centrale Ucraina, nel tentativo disperato di frenare la caduta libera della grivnia, la valuta locale, alza i tassi d’interesse di 10,5 punti base, dal 19,5% al 30%.

http://it.euronews.com/2015/03/03/ucraina-la-banca-centrale-alza-il-costo-del-denaro-al-30-per-cento/

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Guardando le mosse delle Banche Centrali emerge un quadro in chiaro scuro, fatto di estremi opposti: dalla deflazione in Europa dove i prezzi tendono a diminuire, all’inflazione in Ucraina e Russa dove l’inflazione ha toccato il 15% in gennaio (prezzi di cereali e legumi aumentati del 45%, frutta e verdura del 41%, zucchero 68%), all’iperflazione venezuelana con picchi oltre il 70% .

http://www.bloomberg.com/news/articles/2015-02-09/russia-s-inflation-crisis-and-fiveother-countries-that-will-face-rapid-price-increases-this-year

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In Austria, insospettabile, il governo non sosterrà il debito da oltre 11 miliardi di euro dell’istituto di credito statale Hypo Alpe-Adria-Bank International, costata ai contribuenti del Paese già 5,55 miliardi di euro., riporta Milano Finanza.

http://www.milanofinanza.it/news/l-austria-non-interverra-per-salvare-la-bad-band-hypo-alpe-adria-bank-201503020846435484

Germania, ordini a gennaio -3.9% su mese precedente

https://www.destatis.de/EN/PressServices/Press/pr/2015/03/PE15_076_421.html;jsessionid=BC434C281775

E5BBBAC5986D7B88960A.cae3

Intanto, approfittando delle quotazioni massime degli ultimi anni, alcuni grossi investitori aumentano la liquidità in portafoglio (anche Warren Buffet!)

http://www.marketwatch.com/story/big-money-is-moving-to-cash-and-so-should-you-2015-03-02

A seguito dell’annuncio dei nuovi stimoli monetari all’economia da parte della BCE, l’Euro è tracollato fino a 1.0850, importante livello di supporto. L’accelerazione al ribasso dell’Euro è stata favorita da una nota di Fitch sul permanere del rischio Grexit.

Lunedì ci sarà una nuova riunione dell’Eurogruppo sulla Grecia, il cui esito dovrebbe influenzare la direzione dell’Euro, o verso il rimbalzo tecnico, o verso un’ulteriore discesa in area 1.07-1,05, livelli di importanza mensile e annuale, minimi del 2003.

http://www.milanofinanza.it/news/atene-rimborsa-prima-tranche-a-fmi-grexit-resta-unrischio-per-fitch-201503061038418190

Mercati europei euforici, mentre gli USA si avviano a concludere la settimana sottotono dopo che ottimi dati sull’occupazione (5.5% livello di disoccupazione, + 295.000 nuovi occupati il mese scorso) hanno riacceso il timore di un (pre)maturo rialzo dei tassi.

http://www.reuters.com/article/2015/03/06/us-markets-stocks-idUSKBN0M21AP20150306

Solo pochi giorni fa, un membro della Fed, Charles Evans, aveva lanciato una speranza opposta, dicendo che la Federal Reserve dovrebbe aspettare fino a metà 2016 per alzare i tassi d’interesse. http://www.cnbc.com/id/102459016

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Fonte: BONDWorld.it

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