Il Tesoro italiano ha collocato oggi 7,25 miliardi di euro di BTP, il massimo dell’importo annunciato suddiviso su tre scadenze a 5,7 e 30 anni…..
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Chiara Manenti Fixed Income Strategist Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo
La perfomance strepitosa del mercato nei primi giorni del quantitative easing della BCE non ha impedito al rally di proseguire anche oggi e spingere i rendimenti di allocazione su nuovi minimi assoluti: il BTP 9/2046 è stato aggiudicato all’1,86% , in calo di 240 punti base rispetto all’emissione avvenuta a metà gennaio. Minimi record anche per il BTP 1/2018, con un rendimento allo 0,15%, in discesa dallo 0,44% di febbraio e per il BTP 4/2022, con un rendimento a 0,71% dal precedente 1,23%.
Il calo dei rendimenti italiani è stato favorito sia da una riduzione dei tassi core, con il Bund a 10 anni sceso sotto lo 0,20% sia da una riduzione del premio al rischio sull’Italia, con lo spread a 10 anni che ha sfiorato gli 80pb.
Dall’inizio dell’anno, il rendimento medio a cui sono stati collocati i BTP nominali è stato pari a 1,26% rispetto al 2,15% delle aste del 2014. Se questo livello dei rendimenti venisse mantenuto nel corso dell’anno, l’Italia potrebbe realizzare un risparmio sulla spesa per interessi pari a circa 4 miliardi di euro.
Fonte: BONDWorld.it
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