La Grecia e le continue voci, che si rincorrono su accordi, default, proroghe e ipotesi concrete di Grexit, rendono la volatilità la vera caratteristica dei mercati europei. L’ottimismo espresso dal governo greco sull’ipotesi di accordo, sulla quale si.…
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
Dexia Crediop
{loadposition notizie}
sta lavorando, viene regolarmente smorzato dai creditori, secondo i quali c’è ancora molto lavoro da fare. E i fondi per ripagare la rata di un prestito FMI in scadenza il 5 giugno non sembrano essere disponibili nelle casse dello Stato Greco senza immissione di nuovo finanziamento.
Sui mercati, se il Fixed Income sembra dover affrontare una quotidiana volatilità, mantenendosi ormai su livelli di rendimento stabilmente più alti rispetto all’inizio del QE, l’azionario rimbalza tra resistenze e supporti, segnando segni più e meno a seconda dell’umore dei trader.
In questo contesto, il rendimento del decennale Btp ha chiuso giovedi sera a 1,869%, stabile rispetto alla settimana scorsa, mentre lo spread dell’Italia a 134 bps, in aumento di circa 13 bps rispetto alla settimana scorsa. L’incertezza sui mercati è, dunque, di nuovo negativa per i paesi periferici.
I mercati azionari esprimono alla chiusura di giovedi un mood negativo in generale rispetto alla settimana scorsa: Dax +-1,59%, Cac +-0,15% e Ibex +-1,81%. In Italia il Ftse Mib chiude praticamente invariato rispetto alla settimana scorsa, con un +0,02% a 23.744.
Settimana di aste per il Tesoro: anche qui da segnalare un mood non completamente positivo. Quasi tutto l’importo offerto è stato collocato, nonostante il momento complesso per i periferici. L’unico titolo che ha sofferto un po’ è il BTP a 5 anni. Rendimenti in aumento sul medio lungo termine rispetto ai record precedenti pur con un’offerta inferiore rispetto alle aste di fine aprile.
Ma, notizia positiva, il collocamento del breve termine non sembra risentire, dal punto di vista dei volumi e dei tassi, delle turbolenze di mercato. Dunque, sul medio/lungo, 0,905% sul 5 anni (+ 22 bps rispetto al mese scorso) e 1,866% sul 10 anni (+ 43bps rispetto al mese scorso). BOT e CTZ senza variazioni di rilievo.
Con questa tornata di aste il Tesoro raggiunge il 52% del target di funding a medio lungo per il 2015.
L’euro s’indebolisce in questa settimana, anche se in realtà la FED non sembra poter prevedere con certezza il rialzo dei tassi, visti i dati economici non troppo favorevoli. Il cambio chiude giovedi a 1,0912 contro l’1,11 della settimana scorsa.
Nessuna emissione da segnalare sul mercato corporate per questa settimana.
Fonte: BondWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it





