Schroders: A Draghi serve il supporto dei Governi per vincere: spara il bazooka ma aspetta la cavalleria

La Banca centrale europea ieri ha tagliato i tassi di interesse in maniera generalizzata, con il tasso sui depositi sceso di altri 10 punti base al -0,4%, mentre il tasso di rifinanziamento principale è stato ridotto di 5pb allo 0%…..


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A cura di Keith Wade, Chief Economist & Strategist, Schroders


Il programma di allentamento quantitativo (QE) è stato rafforzato di 20 miliardi di euro, attestandosi ora a 80 miliardi al mese, a partire da aprile; inoltre, includerà anche obbligazioni societarie non bancarie con rating investment grade. Infine, l’Eurotower ha annunciato una nuova serie di quattro operazioni TLTRO, ognuna con scadenza a quattro anni, con data di lancio giugno. Le condizioni dei prestiti in queste operazioni potranno scendere al livello del tasso sui depositi, nel caso l’istituto di credito interessato superi il benchmark sul livello dei prestiti.

Queste mosse giungono contestualmente a un’altra revisione al ribasso delle stime della BCE sull’inflazione per il 2016 (da 1% a 0,1%) e per il 2017 (da 1,6% a 1,3%), così come di quelle sulla crescita del PIL.

Nonostante ciò, sebbene l’intervento della BCE abbia superato le attese, il presidente Draghi ha poi deluso i mercati durante la conferenza stampa, dichiarando che il Consiglio Direttivo non prevede ulteriori tagli dei tassi di interesse. Ciò ha fatto cambiare direzione alle borse e ha causato un forte rimbalzo dell’euro, a 1,12 contro il dollaro, dopo un calo iniziale a quota 1,08. I rendimenti dei titoli di Stato hanno seguito un percorso simile e, di conseguenza, le condizioni dei mercati finanziari si sono irrigidite.

La speranza è che aumentare gli incentivi per le banche affinché eroghino prestiti spianerà la strada a una ripresa degli investimenti e della crescita. Tuttavia, insieme ai dubbi sull’efficacia di tassi di interesse negativi, la debolezza della spesa in conto capitale è generalizzata a livello globale e riflette la riluttanza a chiedere prestiti, così come la scarsa disponibilità a erogarli. Come indicato dallo stesso Draghi, il presidente della BCE ha bisogno del sostegno dei Governi e delle politiche di bilancio, per vincere la battaglia.

Fonte: BONDWorld.it


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