Dopo Moody’s e S&P, anche Fitch ha tagliato il merito creditizio all’Egitto che passa da BB+ a BB con outlook negativo. La bocciatura riflette ovviamente l’intensificarsi dei conflitti nell’area mediorientale e il…
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gap tra le richieste della popolazione e le proposte del mondo politico con il presidente Mubarak che non vuole asciare il potere, mentre il mondo si divide sulla sua posizione. Da un lato appare antidemocratica, ma dall’altro si teme l’ascesa dei Fratelli Musulmani che potrebbero modificare le relazioni internazionali con Stati Uniti ed Egitto. Secondo le stime effettuate dal Governo egiziano, i giorni di scontri in Egitto sono costati al Paese almeno un miliardo di dollari in mancati guadagni per il settore turistico. Invece, secondo l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OECD), ammonterebbero a 90 milioni di dollari i danni causati dal blackout di internet. Intanto le banche hanno riaperto il 6 febbraio, dopo la chiusura dal 25 gennaio. La borsa egiziana riaprirà invece il 13 febbraio prossimo. Intanto il cds $ 5y ha registrato un tightening che l’ha riportato intorno ai 350 bp (dopo aver superato i 450 bp) e la lira turca ha ripreso parte della svalutazione subita contro il dollaro con il cambio USD/TRY che quota di poco superiore all’1,57, dopo aver toccato quota 1,615 il 28 gennaio.
Ue, limiti alla speculazioni sulle soft commodity. Il presidente della Commissione Ue José Manuel Barroso ha affermato che, al fine di assicurare una fornitura di materie prime per l’industria europea nei prossimi anni, è necessario collegare queste politiche con le nostre riforme della piattaforma regolatoria dei servizi finanziari. A tal fine sono rivolte le proposte della Commissione che includono una serie di punti come quello dell’incremento della trasparenza e della stabilità dei mercati dei derivati sulle commodity. La regolazione di una lista di almeno 14 materie prime critiche che la Commissione intende monitorare e lo sviluppo di accordi bilaterali di cooperazione con l’Africa in questi settori sono altri nodi dell’intervento di Barroso. Sottolineata da Bruxelles anche l’esigenza di una nuova strategia del commercio europeo nel campo degli approvvigionamenti di queste risorse.
S&P taglia il rating all’Irlanda. Standard and Poor’s taglia i rating dell’Irlanda e minaccia ulteriori declassamenti nei prossimi mesi. L’agenzia ha ridotto il rating a lungo termine da A ad Ae quello a breve da A-1 ad A-2. L’outlook resta negativo per le incertezze sui capitali aggiuntivi di cui avranno bisogno le banche. Standard and Poor’s fa poi sapere che rivedrà il rating ad aprile, ovvero quando la banca centrale irlandese avrà completamente rivisto i requisiti di capitale delle banche e la liquidità di cui avranno necessitano. S&P ha inoltre rivisto al ribasso il rating a 6 gruppi bancari: Allied Irish Banks a BB/B da BBB/A-2, Anglo Irish Bank a B-/C da B/B, Bank of Ireland a BB+/B da BBB+/A-2 e su Irish Life & Permanent a BBB-/A-3 da BBB/A-2. Il giudizio sugli istituti rimane sotto osservazione con implicazioni negative.
BMW – Peugeot, nuova jv per la tecnologia ibrida. BMW e PSA Peugeot Citroën hanno deciso di rafforzare la loro collaborazione, firmando un accordo per creare una joint venture 50/50 denominata BMW Peugeot Citroën Electrification. La BMW Peugeot Citroën Electrification si concentrerà sullo sviluppo e sulla produzione di componenti ibride, compresi batterie, macchine elettriche, generatori, elettronica di potenza e caricatori, sviluppando allo stesso tempo software per i sistemi ibridi. La joint venture integrerà i fornitori affidando ad essi lavori esterni di sviluppo e potrebbe vendere componenti ad altre aziende oltre che ai due azionisti. Nell’ottobre del 2010, le due aziende avevano firmato un protocollo d’intesa atto ad espandere la già esistente collaborazione ai sistemi ibridi.
Giappone, il partito al governo perde le elezioni locali. Il partito attualmente al Governo in Giappone, guidato dal primo ministro Naoto Kan, ha perso due importanti appuntamenti elettorali nel Paese. Nel dettaglio, si tratta della provincia di Aichi, storica roccaforte del Partito Democratico, e della città di Nagoya. Diverse elezioni locali si terranno nel mese di aprile e, se gli esiti saranno particolarmente negativi, non sono escluse le dimissioni di Naoto Kan la cui popolarità è scesa al 30%. Notizie della settimana
India, arrestato l’ex-ministro Tlc. L’ex-ministro delle Telecomunicazioni Andimuthu Raja è stato arrestato nell’ambito di un’inchiesta relativa a uno scandalo per corruzione riguardante le licenze di telefonia mobile. Andimuthu Raja era stato costretto alle dimissioni lo scorso novembre per sospette irregolarità nell’assegnazione delle frequenze telefoniche in una gara d’asta del 2008, che avrebbe causato una perdita di 40 miliardi di dollari per l’erario, secondo la Corte dei Conti indiana. Intanto scoppia la protesta a Nova Delhi, con almeno 5mila persone che sono scese in per mostrare la propria rabbia in relazione ai recenti episodi di corruzione che hanno coinvolto il governo del primo ministro Manmohan Singh.
Deutsche Bank indagata per manipolazione del mercato. Le autorità finanziarie sudcoreane stanno indagando su Deutsche Bank in merito ad una possibile manipolazione del mercato messa in atto dalle unità sudcoreane e di Hong Kong della banca tedesca. Nel dettaglio si tratta di operazioni illecite legate alla vendita di opzioni per un controvalore di circa 2,15 milioni di dollari che hanno causato un ribasso negli ultimi 10 minuti della seduta dell’11 novembre 2010 e
che hanno causato una perdita del 2,7% dell’indice domestico, il Kospi. La sentenza, secondo quanto dichiarato dalle autorità sudcoreane, verrà rilasciata entro marzo.
Indonesia, la banca centrale alza i tassi. La Banca centrale di Indonesia ha deciso di inasprire la propria politica monetaria, alzando il tasso di riferimento dello 0,25% nel tentativo di arginare l’ondata di inflazione che sta colpendo il Paese. Il vice Governatore della Banca di Indonesia Halim Alamsyah ha detto che la Banca centrale ha deciso di aumentare il tasso di riferimento overnight al 6,75% nel timore che i prezzi dei prodotti alimentari a livello globale possano aumentare ulteriormente l’inflazione. La notizia lascia intuire le preoccupazioni per i rischi portati dalla crescente inflazione e si muove in controtendenza rispetto ai timori che l’aumento dei tassi potrebbe attirare nuovi flussi di capitali a breve termine che potrebbero portare ad una rivalutazione della valuta. L’economia dell’Indonesia è cresciuta del 6,1% nel 2010 grazie alle esportazioni ed ai nuovi investimenti. L’Indonesia ha superato un tasso di crescita del 6%, come nel 2007 e nel 2008, dopo il calo del 4,5% nel 2009 a causa della crisi globale. Il governo punta a un aumento tra il 6,3 e il 6,5% del Pil nel 2011, con l’obiettivo di arrivare al 7% entro il 2014.
Romania, altri 5 mld da Ue e Fmi. La Romania ha raggiunto un nuovo accordo della durata di due anni col Fondo monetario internazionale e con l’Unione europea per un prestito da 5 miliardi di euro. L’ha annunciato questo pomeriggio il presidente romeno. L’accordo, secondo quanto ha precisato il presidente Traian Basescu, non implica l’erogazione di un finanziamento: si tratta di un prestito precauzionale che il Fmi e l’Ue tengono a disposizione della Romania in caso di necessità. La Romania ha già ricevuto un prestito un prestito dal Fmi, dall’Ue e dalla Banca mondiale, per un controvalore di 20 miliardi di euro. Il Paese ha tuttavia dovuto realizzare un forte programma d’austerity per rispettare gli accordi col Fmi.
Svezia, ceduto il 6,3% di Nordea. Lo stato svedese ha ceduto il 6,3% della principale banca scandinava per un controvalore di 2,95 miliardi di dollari e ha intenzione di proseguire con il piano di dismissione in futuro. Sampo, la compagnia assicurativa che detiene la maggioranza della banca, ha colto l’occasione per aumentare la sua partecipazione dal 20,6% al 21,3%, con l’intenzione di arrivare al 22-23%.
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