Credit Suisse – Banche centrali al centro dell attenzione

La maggiore chiarezza dei messaggi della Fed e il posizionamento degli investitori dovrebbero spingere al rialzo i rendimenti dei Treasury. Possibile un allentamento dei tassi della BCE per aiutare i paesi perifierici…..


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Contributo a cura di  Sylvie Golay Markovich Head Fixed Income Analysis –  Credit Suisse


Preferiamo le ibride corporate ai titoli high yield europei. In USD, le obbligazioni emergenti restano le più interessanti.

Rendimenti dei Treasury destinati ad aumentare

Nonostante il miglioramento dei dati economici USA, i rendimenti dei Treasury sono ulteriormente diminuiti in maggio in parte a causa dei segnali contrastanti inviati dai funzionari della Fed sulle intenzioni della banca centrale. Crediamo che posizioni speculative più neutrali (v. grafico), il miglioramento dell’economia e una comunicazione più chiara della Fed sulla sua exit strategy dovrebbero spingere al rialzo i rendimenti dei Treasury. Non prevediamo un aumento dei rendimenti USD a lunga scadenza (stimiamo che il rendimento del Treasury decennale si attesti al 3,2% tra 12 mesi dall’attuale 2,5%), ma l’aumento dei rendimenti USD a breve scadenza potrebbe essere più significativo qualora trovino conferma le ipotesi di una stretta monetaria della Fed.

La BCE contribuirà a frenare i rendimenti obbligazionari EUR a breve scadenza

Al contrario, la possibilità di un ulteriore allentamento della BCE dovrebbe mettere un freno ai rendimenti delle obbligazioni EUR a breve scadenza. Nel contempo, non prevediamo che le obbligazioni di riferimento in EUR a lunga scadenza beneficino dell’allentamento quantitativo (QE). I precedenti negli USA, in Gran Bretagna e in Giappone hanno dimostrato che i rendimenti di riferimento potrebbero aumentare nelle fasi di QE. Dopo il forte aumento dei rendimenti dei paesi periferici d’Europa registrato negli ultimi sei mesi, la volatilità potrebbe restare elevata fino alla riunione di giugno della BCE. Crediamo che l’inversione di tendenza di maggio crei maggiore valore e consigliamo quindi di aumentare l’esposizione in fase di debolezza, visto il miglioramento dei fondamentali economici e del credito, nonché la costante ricerca di rendimenti da parte degli investitori. Tra i titoli sovrani che preferiamo, privilegiamo ancora il segmento 4–8 anni per Italia e Spagna, e ora anche il segmento 3–7 anni per il Portogallo.

Sacche di valore nel credito; le obbligazioni emergenti restano interessanti

Riteniamo poco interessanti le valutazioni attuali del mercato delle obbligazioni corporate, e privilegiamo piuttosto le ibridi corporate . Tra le obbligazioni senior, preferiamo ancora i finanziari. In USD, le obbligazioni emergenti in valute forti continuano ad offrire un valore maggiore di quello delle obbligazioni high-yield, anche se è probabile una fase di consolidamento dopo il recente rimbalzo. I paesi che privilegiamo sono Russia, Sud Africa, Indonesia e Perù. La dinamica dei fattori tecnici suggerisce per le obbligazioni in valute locali prospettive simili a quelle delle obbligazioni in valute forti; siamo quindi positivi su entrambi i segmenti. La nostra esposizione preferita è quella ai tassi messicani, che presentano le valutazioni più interessanti.

Fonte: BONDWorld.it


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