Dopo una prima parte della settimana attendista, con tassi d’interesse e Borse che si mantengono in un trading range, i mercati accolgono le misure della BCE con entusiasmo…..
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Analisi a cura di Dexia Crediop
Previsioni per un GDP in calo per il 2014 e livelli d’inflazione estremamente bassi, che rischiano di protrarsi per un periodo prolungato, i principali fattori alla base dell’intervento.
La BCE ha portato il tasso di riferimento allo 0,15% ed un tasso overnight sui depositi in territorio negativo, a -0,10%.
Ha, inoltre, ribadito che i tassi rimarranno agli attuali livelli per un periodo prolungato di tempo e, se necessario, si interverrà nuovamente anche con strumenti non convenzionali.
Annunciato anche un pacchetto di manovre aggiuntive volte a far ripartire l’economia e riportare il tasso d’inflazione vicino al target del 2%: TLTROs (Targetet LTROs indirizzate ad aumentare i prestiti a famiglie ed imprese), preparazione di un programma di riacquisto di ABS trasparenti, il protrarsi dell’utilizzo degli additional assets come collaterale fino al 2018, full allotment sulle aste fino al dicembre 2016 ed, infine, lo stop alle operazioni di sterilizzazione dei titoli di Stato riacquistati durante il Securities Markets Programme.
Il tutto verrà affiancato da interventi di controllo volti ad assicurarsi che la nuova iniezione di liquidità venga riversata nell’economia reale attraverso l’erogazione del credito a favore del settore non finanziario (ad esclusione dei mutui per acquisto di casa).
Sui listini azionari, in particolar modo quelli dei periferici europei: Dow Jones +0,98%, S&P 500 +1,04%, Dax +0,11%, Cac +0,43%, Ibex +1,35%.
In Italia il FTSE MIB sfonda quota 2.200, chiudendo giovedì sera con un rialzo del 2,04% rispetto a 7 giorni prima.
Bene anche i titoli di Stato: il tasso del decennale italiano, che fino a prima dell’intervento della BCE si era mantenuto vicino al 3%, chiude giovedì a 2,93% e lo spread col decennale tedesco, rimasto vicino a 160 bps nel corso della settimana, si riporta a quota 153 bps.
Il cambio Euro/USD, stabile attorno a quota 1,36 per la prima parte della settimana, sfiora quota 1,35 a seguito dell’annuncio della BCE per poi riportarsi a quota 1,3616 in chiusura di giornata.
Nessuna nuova emissione da segnalare sul mercato primario del debito.
Fonte: BondWorld.it
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