Dexia Crediop: In Italia i BTP passano l’esame del downgrade di S&P

Il timore per le elezioni presidenziali anticipate in Grecia trascina le Borse al ribasso. Il listino greco apre la settimana perdendo quasi il 13% e trascina con se i principali listini mondiali, spinti

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Dexia Crediop

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ulteriormente al ribasso dai timori legati al rallentamento dell’economia cinese (la borsa di Shangai perde oltre il 5% in apertura di settimana)e dai prezzi del petrolio in continuo ribasso (il Brent ha chiuso giovedi sera a 64,76 USD al barile). Dow Jones -0,56%, S&P500 -0,48%, Dax +0,20%, Cac -2,19%, Ibex -1,62% e FTSE Mib -1,15%.

Questa è stata anche la settimana della seconda asta TLTRO: hanno aderito oltre 300 banche per un ammontare complessivo di circa 130 miliardi di Euro che, sommati al circa 82 miliardi della prima asta, portano il totale della liquidità chiesta dal sistema bancario europeo a poco oltre la metà del 400 miliardi di euro messi a disposizione dalla BCE.

Non confortano nemmeno i dati macroeconomici provenienti dal Vecchio Continente: se in Germania l’inflazione rimane invariata su base mensile, la Francia fa registrare un -0,2%. Deludenti anche i dati sulla produzione industriale che fanno segnare uno 0,2% su base mensile in Germania mentre registrano variazioni negative sia in Francia che in Italia ( rispettivamente -0,8% e -0,1%)

Il Board della Banca Centrale torna nuovamente a ribadire il suo unanime impegno al ricorso a strumenti non convenzionali per riportare l’inflazione al 2%.

E così il ritornello, QE si QE no, che ha accompagnato i mercati da dopo l’estate, ancora una volta detta le scelte degli investitori che dalla fine di questa settimana sembrano tornare nuovamente a scommettere sul riacquisto di Titoli di Stato già a partire da gennaio.

In Europa la Germania continua la sua ascesa col rendimento del titolo di stato decennale che fa toccare un nuovo minimo a 0,66% mentre si rivelano decisamente più altalenanti i titoli di stato dei paesi periferici dell’area euro.

In Italia i BTP passano l’esame del downgrade di S&P e aprono lunedì in forte rialzo per poi ritracciare nella seconda parte della settimana: il decennale italiano, dopo aver toccato un nuovo minimo all’ 1,94%, ha chiuso giovedì sera al 2,05%.

Torna di conseguenza a salire lo spread BTP/Bund che perde tutto il terreno guadagnato nelle ultime due settimane riportandosi poco sotto alla soglia dei 140 bps.

Tassi in rialzo anche per l’asta BOT a 12 mesi tenutasi mercoledì: collocati € 5,5 miliardi ad un rendimento dello 0,418% (rispetto al precedente 0,335%) con un bid to cover di 1,84.

Sul mercato primario del debito buona la performance del collocamento di Intesa Vita: collocati €750 milioni di un titolo perpetual subordinato (rating Fitch BBB-)ad un rendimento del 4.75%. Il titolo ha raccolto ordino per circa € 3 miliardi.

L’Euro perde leggermente terreno nei confronti del USD, chiudendo giovedì sera a 1,2402.

Da segnalare questa settimana il rialzo dei tassi d’interesse da parte della Banca Centrale russa che per contrastare il crollo del rublo ha portato il costo del denaro dal 9,5% al 10,5%.

Issuer Coupon (%) MaturitySeniorityAmount (€)Announcement DateIssue PriceYield at start date (%)Reoffer Spread (bp)Market spread (bp)
BOT 0,00 14/12/2015 5.500.000.000 10/12/1499,5760,418MS+23*25
INTESA SANPAOLO VITA SPA 4,750 Perpetual Subordinated750.000.000 10/12/14100,0004,750MS+381.7386

Fonte: BondWorld.it


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