Dexia Crediop: Mercati sull’altalena

In Giappone il Nikkei apre la settimana con un ribasso di quasi il 3% a seguito dei dati sul PIL che evidenziano la recessione tecnica. L’Abenomics sembra non essere riuscito a ottenere i risultati sperati e solo l’annuncio dello…

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Dexia Crediop

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stop all’ulteriore aumento dell’Iva e di nuove elezioni a fermare la discesa del Nikkei, che riesce a chiudere la settimana con un –0,53%.

Altalenante anche il mercato americano che riesce comunque a chiudere la settimana a livelli massimi dall’inizio dell’anno, col Dow Jones che giovedì sera fa segnare un +0,26% rispetto a 7 giorni prima e l’S&P500 che chiude a +0,62%.

In Europa, ancora una volta, i dati macroeconomici evidenziano un’economia che non da segni di ripresa e il listini del Vecchio Continente, già sofferenti dopo un ottobre nero, stentano a riportarsi ai livelli d’inizio anno.

L’intervento di Draghi, che apertamente fa riferimento alla possibilità di riacquisto di Titoli di Stato, riesce a rassicurare i mercati coi principali listini europei che, se pur sofferenti dopo i dati negativi sul Pmi e sulla fiducia dei consumatori, chiudono la settimana col segno più rispetto a 7 giorni fa: Dax +2,45%, Cac +1,09%, Ibex +0,58%.

In Italia il FTSE Mib fa segnare complessivamente un +2,27% rispetto alla settimana scorsa ma chiude la giornata di giovedì con perdite vicine all’1%.

In leggero peggioramento i mercati obbligazionari dei Paesi considerati “safe heavens”, coi rendimenti dei decennali di Stati Uniti e Germania che salgono di un paio di punti base.

In leggera salita al contrario il Titoli di Stato dei Paesi periferici dell’area Euro.

In Italia il tasso sul decennale, che giovedì scorso aveva chiuso al 2,356%, si è riportato a quota 2,308% e lo spread col decennale tedesco ha chiuso a 151bps rispetto ai 157 bps della settimana scorsa.

In attesa dell’ultima tornata d’aste di Titoli di Stato italiani per il mese di novembre il Tesoro ha annunciato che chiuderà il 2014 con emissioni pari a 450 miliardi di euro ad un costo medio sotto l’1,4%.

Sul mercato primario del debito, buona le settimana per i collocamenti di emittenti finanziari: collocati €500 mln di un titolo senior unsecured Iccrea 5 anni ad un rendimento di ms+155. Oversubscribed il book.

Collocati inoltre €1,5 mld di un titolo Generali PNC11 ad un rendimento di ms+350. Le richieste hanno superato € 3.25 mld.

Torna sul mercato anche Cassa Depositi e Prestiti (Baa2/BBB/BBB+): collocati €350 milioni di un titolo senior unsecured con scadenza 3 anni ad un rendimento di ms+70

Attesa nel prossimo futuro anche Veneto Banca.

Sorvegliato speciale il Brent, le cui quotazioni, scivolate sotto gli 80 dollari al barile, fanno temere ulteriori spinte speculative al ribasso.

Il dollaro americano ha chiuso giovedì sera in calo a quota 1,2529.

Issuer

Coupon (%)

Maturity

Seniority

Crncy

Amount (€)

Issue Price

Yield at start date (%)

Reoffer

Spread (bp)

Market

spread (bp)

ICCREA BANCA SPA

1,875

25/11/2019

 

EUR

               500.000.000

99,542

1,972

MS+155

155

GENERALI FINANCE BV

4,596

Perpetual

Subordinated

EUR

            1.500.000.000

100,000

4,596

MS+350

357

CASSA DEPOSITI PRESTITI

1,000

26/01/2018

 

EUR

               750.000.000

99,850

1,004

MS+70

68

Fonte: BondWorld.it


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