Nulla di fatto da parte della BCE. Oppure no? La BCE ha lasciato i tassi invariati, ma ha anche annunciato un prossimo cambiamento per le condizioni della politica monetaria. Non era quello che si attendeva il mercato come esito della riunione….
dell’8 maggio ma la strada tracciata nella conferenza stampa è chiara: le condizioni economiche-finanziarie sono mature per interventi a sostegno dell’economia. Tasso di cambio, troppo forte, e crescita economica, troppo debole, sono le preoccupazioni principali. Quindi, è da attendersi una riduzione del tasso repo, una riduzione del tasso sui depositi, per la prima volta negativo, e forse una nuova LTRO. La BCE aspetterà i dati economici di inizio giugno, ed anche l’esito delle elezioni europee, per dosare gli interventi. Per le misure di quantitative easing, da tempo annunciate, ci sarà da attendere forse qualche tempo in più. Forse attenderà l’esito del processo AQR, anche se c’è da dire che molte banche hanno annunciato e stanno mettendo in opera corposi aumenti di capitale.
La mancata azione da parte della BCE non ha deluso il mercato, anche alla luce della prospettiva sopra descittta. I tassi monetari sono scesi, così come i tassi a lungo termine: il tasso swap a 10 anni chiude la settimana al di sotto di 1,70%. Traggono beneficio da questo trend di mercato soprattutto i titoli di stato.
Il rendimento del titolo di stato italiano a 10 anni scede decisamente al di sotto della soglia psicologica del 3,00%, facendo segnare un nuovo minimo a 2,92%. Il redimento in asset swap degli stessi titoli è di poco superiore a 130 pb. In questo scenario, e soprattutto in considerazione dei flussi d’acquisto, soprattutto dall’estero, è ipotizzabile che questo rendimento possa essere conteggiato a due cifre già nel corso del 2104.
Il differenziale con il titolo tedesco a 10 anni chiude la settimana ampiamente sotto la soglia di 150 pb, facendo segnare un nuovo minimo a 146 pb.
Bene anche le aste del Tesoro italiano: tassi in generale discesa, nonostante il bid to cover in leggera flessione. Con la tornata di aste di fine mese di aprile, il Tesoro raggiunge il 43% del fabbisogno di raccolta previsto per il 2014.
L’economia reale italiana non fa registrare un andamento altrettanto positivo: i dati macroeconomici, se da un lato evidenziano un miglioramento nel sentiment (consumer confidence a 105.5 vs il precedente 101.7 e business confidence a 99.9 vs il precedente 99.2), dall’altra mostrano una situazione ancora difficile con le vendite al dettaglio che fanno registrare un -0,2%, un tasso di disoccupazione al 12.7% e l’inflazione ancora prossima allo zero (CPI 0,2% e PPI -0,2%)
Il FTSEMIB rimane altalenante chiude a 21.729,64, livello di poco superiore a quello fatto registare prima del lungo week-end dei ponti di arile e maggio (0.54%) Nel panorama azionario spicca la perdita dell’11,7% registrata dal titolo FIAT dopo l’annuncio del piano industriale mercoledi 7, non apprezzato dai mercati perché prevede un indebitamento ritenuto troppo elevato.
Contrastanti le performance dei principali listini Europei: Ftse 100 +0,28%, Dax -0,05%, Cac +0,66%.
Il cambio Euro/USD, riportatosi in settimana sui livelli massimi toccati già a metà marzo, ha subito un po’ il discorso del Governatore Draghi, chiudendo giovedì sera a 1.3864.
Poco da dire sul mercato primario, influenzato dal lungo periodo festivo.
Da segnalare Assicurazioni Generali che subito dopo Pasqua hanno collocato sul mercato € 1 miliardo di un titolo Tier2 (rating Baa3/BBB/BBB+) con scadenza 12 anni. Il titolo, inizialmente offerto ad uno spread di ms+250, è stato collocato a ms+225 raccogliendo ordini per oltre €7.5 miliardi.
In arrivo nuove emissioni nei prossimi giorni, a cominciare dalla CDP .
Fonte: BondWorld.it – Dexia Crediop
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