Dexia Crediop: Vendite generalizzate sul comparto Fixed Income

La Grecia e il QE ancora protagonisti della settimana. E volatilità fortissima, sia sul Fixed Income che sull’azionario. E scossoni anche sui mercati valutari..

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Dexia Crediop

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Giovedi sera il governo greco ha chiesto di accorpare tutti i pagamenti al FMI previsti per il mese di giugno. Quello da 300 milioni dovuto oggi e gli altri dovuti nel mese, costituiranno il 30 giugno un’unica rata da 1,5 miliardi. La proposta è un diritto degli stati membri ma ha senz’altro creato un po’ di malumore.

Contemporaneamente Tsipras ha presentato la sua proposta a Bruxelles con dettagli a partire dalle aliquote IVA, il piano di privatizzazioni, l’innalzamento dell’età pensionabile…ma anche la ristrutturazione del debito verso il Fondo Monetario con l’intervento del fondo salva stati Esm.

Accanto a queste notizie, i mercati hanno poi ascoltato con attenzione il discorso di Draghi mercoledi. Hanno dunque recepito che il programma va bene, che sarà portato a termine fino alla sua scadenza e che, addirittura, se servirà potrà essere aumentato. Secondo Draghi, il QE genera infatti un miglioramento delle prospettive di inflazione, obiettivo principe della sua istituzione.

La reazione dei mercati alle diverse  sollecitazioni macro è stata una volatilità estrema insieme a un sell off generalizzato sul Fixed Income.  Sembra dunque di assistere ad una cambio nell’asset allocation chegli investitori avevano preso all’inizio del QE su aspettative di bull flattening.

Il sell off ha colpito di nuovo anche la Germania e, in sostanziale costanza o lieve miglioramento degli spread, il rendimento del BTP decennale chiude giovedi a 2.11% (1.87% la scorsa settimana) e lo spread BTP/BUND a 129bps (134bps la scorsa settimana). Tra i paesi periferici tengono anche la Spagna e il Portogallo nel confronto con il Bund (126 BONOS/BUND e 199 PTG/BUND). E’ il decennale BUND a 0.82% il driver del nuovo livello assoluto dei tassi, che vede il trentennale BTP raggiungere il 3.15% .

Anche i mercati azionari europei cominciano a risentire negativamente della volatilità di mercato e chiudono la settimana con segni meno generalizzati: Dax +-2.89%, Cac +-2.06% Ibex +-1.27%. In Italia il Ftse Mib chiude a -0.96% mostrando una forza relativa rispetto agli altri mercati europei.

Il cambio Euro/Dollaro chiude giovedi a 1.1265 dopo aver superato 1.13 nel corso della settimana.

Nessuna emissione da segnalare sul mercato corporate per questa settimana.

Fonte: BondWorld.it


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