Il Punto: I dati sulla crescita del PIL nel 1° trimestre suggeriscono che la ripresa è ora più diffusa anche geograficamente

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–  La stima flash dei conti nazionali dell’Eurozona conferma che la ripresa economica si va consolidando. Non sono mancate sorprese. La delusione dei dati tedeschi è stata compensata dall’andamento dei dati francesi, spagnoli e italiani. …


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–  La ripresa dovrebbe rafforzarsi nel 2° trimestre, anche se l’andamento debole della produzione industriale in uscita dal 1° trimestre ed il perdurare dell’incertezza sulla Grecia introducono qualche rischio per la nostra stima di crescita del PIL di +0,5% t/t.

–  La stima flash sulla crescita del PIL nel 1° trimestre mostra che l’economia dell’area dell’euro è cresciuta di 0,4% t/t, dopo il +0,3% t/t di fine 2014, in linea con le nostre previsioni e quelle di consenso. Rispetto a un anno prima, il PIL è cresciuto di +1,0% a/a, in lieve accelerazione dallo 0,9% a/a di fine 2014. I dati da Francia e Olanda (completi di dettaglio) e le indicazioni dagli uffici nazionali di statistica suggeriscono che il principale contributo alla crescita è venuto dai consumi privati e dalle scorte, mentre le esportazioni nette dovrebbero aver frenato per  -0,1% t/t la crescita del PIL. Dal lato dell’offerta, il maggiore contributo alla crescita dovrebbe essere venuto dal settore manifatturiero, che dovrebbe aver contribuito per circa 0,2% t/t alla crescita del PIL. Nel 1° trimestre, la produzione industriale era cresciuta di 0,8% t/t dopo lo 0,5% t/t di fine 2014. Il PMI Markit per i servizi era stato pari a 53,5, contro il 51,9 del 4° .
trimestre 2014. 

–  I dati aggregati nascondono una serie di sorprese su base nazionale. In Germania, il PIL ha fatto molto peggio del previsto crescendo di appena 0,3% t/t, dopo il +0,7% t/t di fine 2014. La nostra stima, allineata con il Consenso, era di 0,5% t/t. Stando alle indicazioni dell’ufficio di statistica la debolezza è spiegata da un andamento fiacco dell’export, mentre la domanda interna ed in particolare i consumi dovrebbero aver tenuto lo stesso passo di fine 2014. Il dato per i primi mesi del 2015 riduce la stima per l’anno in corso a 1,8 % da un precedente +2,0%. La crescita dovrebbe riaccelerare nei mesi primaverili ma la debole uscita della produzione industriale dal 1° trimestre e la  flessione della componente aspettative dalle indagini IFO e PMI indicano che difficilmente la Germania farà meglio di +0,4% t/t nel 2°
trimestre. Se così fosse, la stima per il 2015  potrebbe ulteriormente calare a 1,7%. Se in Germania i dati hanno deluso, in Francia la crescita del PIL ha fatto meglio del previsto: +0,6% t/t a fronte di previsioni di consenso per un +0,4% t/t. Su base annua, il PIL è avanzato di 0,7% dopo lo stallo di fine 2014 (rivisto al  ribasso da +0,2% a/a). La domanda interna ha contribuito per +0,5% t/t grazie al balzo dei consumi che sono avanzati di +0,8% t/t dopo il +0,1% t/t di fine 2014. Un forte contributo (+0,5% t/t) è venuto dall’accumulo di scorte. Le esportazioni nette hanno sottratto poco meno di 0,5% t/t. La crescita media 2015 potrebbe così collocarsi all’1,0%. Anche in  Italia la crescita ha fatto meglio delle attese (0,3% contro 0,2% t/t, zero contro -0,2% a/a). Si tratta del primo dato positivo su base congiunturale da un anno e mezzo e di un massimo da quattro anni. Il dato di per sé alza di due decimi la stima annua sul PIL 2015. In Grecia il PIL è tornato a calare a -0,2% t/t, anche se meno delle attese per un -0,5% t/t. L’incertezza sulla stabilità  finanziaria del Paese sta chiaramente pesando sull’attività economica. 

–  Al di là della volatilità trimestrale, i dati sulla crescita del PIL nel 1° trimestre suggeriscono che la ripresa è ora più diffusa anche geograficamente, toccando anche la Francia e l’Italia. Nel 2° trimestre di quest’anno il PIL dell’area euro dovrebbe accelerare a +0,5% t/t, ma con qualche rischio. La debole uscita della produzione  industriale dal 1° trimestre prospetta un aumento della produzione industriale di soltanto 0,2% t/t nel trimestre aprile-giugno. Conviene attendere almeno i dati di maggio sulla fiducia delle imprese per valutare se il rallentamento di aprile era solo temporaneo. Per il momento confermiamo la nostra previsione di crescita del PIL di 1,5% nel 2015 e di accelerazione al 2,0% nel 2016.


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