Il Punto: Sembra troppo prematuro attendersi annunci sul fronte ABS

La riunione di luglio della BCE sarà una riunione tecnicain cui verranno definiti e annunciati i dettagli operativi della serie di TLTRO a quattroanni, in vista della prima operazione di settembre…..


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Nella conferenza stampa è probabile che i toni rimangano molto accomodanti, per cercare di tenere sotto controllo le attese di mercato monetario e il cambio.
– La riunione del consiglio direttivo BCE di giugno si era chiusa con l’annuncio di molte misure di politica monetaria; la definizione di alcune di esse, però, era stata rinviata a successive comunicazioni. La riunione di luglio potrebbe colmare in parte tale lacuna.
– Il caso più importante è quello delle operazioni di rifinanziamento a tasso agevolato TLTRO (Targeted Long-Term Refinancing Operations), che dovrebbero incidere sul meccanismo di trasmissione della politica monetaria. Tali operazioni potrebbero avere un impatto positivo sul costo medio della raccolta per alcuni istituti dicredito, fornendo accesso garantito e a basso costo a fonti di liquidità a medio termine. Il successo delle TLTRO nello stimolare il credito al settore privato non finanziario (prestiti alle imprese e famiglie esclusi i mutui) dipende però non solo dalla disponibilità di fondi a basso costo, ma anche dalle condizioni della domanda di credito, dalla situazione patrimoniale delle banche e dalle valutazioni sul rischio dei debitori.
Da questo punto di vista le TLTRO non rimuovono eventuali vincoli di capitale per le banche né risollevano la domanda di credito che, vale la pena ripeterlo, è carente perché le prospettive macroeconomiche rimangono ancora incerte. La valutazione del potenziale impatto delle TLTRO sul volume di nuovi impieghi nonché sui tassi alla clientela è difficile da valutare anche perché la BCE deve ancora rendere noti i dettagli operativi con cui saranno condotte le
operazioni. In primo luogo, ci aspettiamo che a luglio la BCE specifichi come sarà calcolato il benchmarkrispetto al quale sarà valutato l’aumento effettivo degli impieghi alla clientela.
Nella comunicazione di giugno la BCE indicava che la crescita degli impieghi al momento della richiesta fondi in BCE doveva eccedere di un benchmarkla media dei prestiti erogati da ciascuna banca nei 12 mesi fino al 30 aprile 2014. In secondo luogo, la BCE potrebbe introdurre meccanismi per accertare che i fondi  siano veicolati all’erogazione di credito a piccole e medie imprese (e non solo a imprese di grandi dimensioni, che già godono di condizioni più agevolate e di accesso diretto al mercato). Infine, sarà interessante capire se saranno introdotti obblighi di trasferimento del beneficio alla clientela finale. È assai probabile che la BCE eserciti una forte moral suasionsulle banche perché prendano fondi e trasferiscano il risparmio di costo ai tassi alla clientela. Vaperò considerato che difficilmente l’impatto in termini di risparmio di tassi alla clientela sarà assai significativo. Con le prime due operazioni le banche potranno prendere al massimo 400 miliardi di euro, ovvero il 7% del totale dei prestiti in circolazione alle imprese non finanziarie e prestiti non ipotecari alle famiglie (5307 miliardi di euro) e la riduzione del costo medio della raccolta ne risulta diluita di conseguenza.
L’impatto potrebbe essere più significativo per le operazioni che si terranno tra marzo 2015 e giugno 2016 (quando le banche potranno prenderea prestito fino a tre volte l’ammontare dei prestiti esistenti al momento dell’operazione posti, che questi siano cresciuti di una percentuale da definire rispetto alla media a 12 mesi calcolata al 30 aprile 2014), se il risparmio di costo fosse concentrato sui nuovi prestiti.
– Sembra invece troppo prematuro attendersi annunci anche sul fronte ABS, a parte le iniziative già avviate sul fronte della regolamentazione e dell’indirizzo per favorire la ripresa del mercato.
– Per quanto riguarda le altre misure di giugno,Il tasso negativo sui depositi a -0,10% ha contribuito ad azzerare il carrypositivo sulla curva di mercato monetario in euro e a smorzare le pressioni sul cambio. L’estensione dell’assegnazione piena fino al luglio 2016 è significativa, perché fissa un orizzonte temporale più ampio per la durata del periodo di tassi bassi. Il messaggio è che i tassi rimarranno più bassi e assai più a lungo che in America e nel Regno Unito, dove con ogni probabilità saliranno per metà 2015. Infine, interrompendo la sterilizzazione degli effetti dell’SMP, si è dato un piccolo segnale nella direzione dello stimolo quantitativo. Resta da verificare se le misure sinora adottate e la comunicazione basteranno a fermare un sell-offdelle curve area euro a fronte di un rialzo dei tassi americani.


Comunicazioni importanti

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