Il Punto sui mercati: Attualmente il ‘repo’ il tasso di rifi nanziamento e’ al minimo storico

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A tenere banco anche in questa ottava, sono i rischi legati al prolungamento oltre le iniziali attese, del periodo di bassa inflazione. …

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Analisi a cura di RBS


Nonostante il Presidente Draghi abbia più volte dichiarato come la BCE sia pronta ad agire, Christine Lagarde del Fondo Monetario Internazionale ha nuovamente sottolineato come servirebbero nuovi stimoli alla crescita e come l’inflazione persistentemente bassa comporti inevitabili rischi. Secondo fonti vicine all’istituto di Francoforte, la BCE starebbe preparando un pacchetto di misure di politica monetaria, in vista del prossimo vertice di giugno, che include anche tagli ai suoi principali tassi di interesse e stimoli per le piccole e medie imprese. Difficilmente troverà invece spazio un piano per l’acquisto di bond e dunque non sarebbero a tutt’oggi previste misure di Quantitative Easing, in stile FED. La mossa sul fronte dei tassi di deposito avrà presumibilmente l’obiettivo di contenere il rafforzamento dell’euro, che continua a sfavorire l’export. Secondo le fonti il taglio dei tassi dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 20 punti base per tutti e tre i tassi.
Attualmente il ‘repo’ il tasso di rifinanziamento e’ al minimo storico dello 0,25% e quello sui depositi e’ a livello zero.
Nell’ambito di un fattivo stimolo all’economia reale, sarebbero al vaglio nuove forme di fi  nanziamento alle piccole e medie imprese.
L’ipotesi più attendibile sembra essere un nuovo programma LTRO, le operazioni di rifinanziamento a lungo termine (prestiti a tre anni a tassi agevolati). L’altra misura allo studio sarebbe l’allentamento delle regole su alcune cartolarizzazioni e in particolare sugli Abs (Asset-backed securities), i titoli cartolarizzati garantiti da prestiti e mutui che la BCE accetta dalle banche come collaterale. Questi titoli, secondo la BCE, se appropriatamente strutturati e regolati possono essere fonti di finanziamento complementari per l’economia reale e le piccole imprese. Sul fronte tassi, in scia con l’uscita di dati macroeconomici sotto le attese, il comparto dei Titoli di Stato europei ha visto un generalizzato ribasso dei rendimenti sul fronte “core” e un contestuale aumento degli yields sul fronte dei Periferici.

Fonte: BONDWorld.it

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