Si è parlato molto del livello ottimale delle riserve in valuta estera. Una delle metodologie più diffuse è il parametro dell’FMI denominato ARA (Assessing Reserve Adequacy), che…
Se vuoi ricevere le principali notizie pubblicate da BONDWorld iscriviti alla Nostra Newsletter settimanale gratuita. Clicca qui per iscriverti gratuitamente.
{loadposition notizie}

Usando il quadro di riferimento standard del Fondo monetario internazionale, abbiamo calcolato che la Cina ha circa 6-7 mesi di tempo prima di raggiungere il limite minimo dell’intervallo raccomandato (100%). Indubbiamente questo risultato si basa su alcuni presupposti importanti, tra cui il fatto che la fuga di capitali e il declino delle riserve in atto (per circa 100 miliardi di dollari al mese) e il surplus delle partite correnti mantengano lo stesso ritmo. Peraltro non conosciamo l’entità dell’intervento effettuato nel mercato valutario a pronti e alcuni dati, come quelli sugli stock di debito, sono pubblicati solo a posteriori con frequenza trimestrale (gli ultimi risalgono a settembre).

Qualsiasi risposta delle autorità sul piano delle politiche probabilmente punterà a un deprezzamento del renminbi più rapido di quello visto finora, anche se non ci aspettiamo un movimento singolo di ampie proporzioni. Questo infatti richiederebbe un forte coordinamento con le banche centrali globali per contenere al minimo il contagio finanziario, dato l’impatto sistemico della Cina sui mercati mondiali, e non siamo ancora a questo punto. Per i residenti sono stati adottati gradualmente controlli sui capitali più rigorosi e, nel breve termine, questa sembra l’opzione politica più probabile, anche se non è mai efficace al 100%. I tassi più alti e la liquidità domestica ridotta sarebbero problematici, considerando gli alti livelli di debito interno della Cina.
Nello spirito del Capodanno cinese, e augurando a tutti i nostri lettori un felice anno della scimmia, speriamo che i nostri calcoli siano sbagliati e che la Cina abbia molto più di sei mesi di tempo. Ma tanto per dirne una, il numero sei è considerato sfortunato in cantonese, perché la pronuncia è simile a quella di “lok6” (落, che significa “crollare, cadere o diminuire”) – decisamente a proposito.
Fonte: BONDWorld.it
Iscriviti alla Newsletter di Investment World.it






