In Svizzera, a pochi giorni dall’abbandono del pavimento a 1,20 del cambio del Franco con l’Euro e dopo l’annuncio del QE europeo, i rendimenti sui Titoli di Stato svizzeri sono risaliti al ritmo di doppia cifra percentuale giornaliera, pur rimanendo sotto lo zero. .….
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Andrea De Gaetano – Senior Portfolio Manager – MC Capital Ltd
Incredibile, ma vero. Dal minimo del 26 gennaio a -0,28% all’anno, nel giro di tre giorni, siamo oggi al – 0.005% all’anno. Nella logica distorta dei rendimenti negativi, ogni minimo incremento in termini assoluti rappresenta una variazione percentuale enorme. La matematica non è un’opinione.

Bloomberg: aumento del 91% del rendimento del Titolo decennale Svizzera, dal 28 al 29 di gennaio 2015
Agli antipodi, la Grecia, dove i rendimenti sono ai massimi degli ultimi anni. Dai minimi del 5,50% di settembre 2014, il Titolo decennale della Grecia ha visto aumentare i rendimenti (a scapito dei prezzi) con l’avvicinarsi delle elezioni politiche, fino a sfiorare l’11% all’anno (ora 10,40%). Ancora più impressionante l’escursione annuale del rendimento del bond greco con scadenza a tre anni, dal 3% al 18%. Oggi rende 6 volte più di un anno fa!
GLI ANTIPODI…IMPOSSIBILE ARRIVARCI?
Gli antipodi erano, secondo gli antichi greci, gli abitanti di un’ipotetica terra giacente nell’emisfero australe, diametralmente opposta alla Terra conosciuta. Quanto all’abitabilità di tali zone, fu esclusa da Aristotele e poi dai teologi medievali nella convinzione che i residenti avrebbero avuto la testa in giù e i piedi in su (per la teoria irraggiungibili. Fino al Medioevo, si credeva che, al di là delle insormontabili zone torride africane, l’altro emisfero fosse occupato solo dall’acqua, dove Dante collocava la montagna del Purgatorio.
Nel XV secolo, le esplorazioni di Bartolomeo Diaz oltre il Capo di Buona Speranza dimostrarono l’esistenza della Terra Australis, il continente immaginario che nella teoria doveva controbilanciare il peso dell’Emisfero Nord. Ovviamente, gli abitanti dell’emisfero australe camminavano esattamente come noi. Solo tre secoli dopo, nel 1773 il Capitano inglese James Cook varcò il Circolo Polare Antartico, ma fu bloccato dai ghiacci e dovette invertire la rotta a circa 75 miglia dalla costa antartica. Per arrivare alla “vera” scoperta del Polo Sud magnetico e del Polo Sud geografico bisognerà attendere fino ai primi del ‘900 le spedizioni di Sir Tannat William Edgeworth David e del norvegese Roald Amundsen, nel 1911.
Terre inesplorate, come i rendimenti negativi sui bond. Chi avrebbe mai pensato di dover pagare per prestare denaro alla Svizzera, anche sulla scadenza decennale?

Roald Amundsen, esploratore norvegese delle regioni polari. Condusse la prima spedizione capace di raggiungere il Polo Sud nel 1911-1912
DAVOS, I RICCHI SEMPRE PIU’ RICCHI
Già nel 2014 al World Economic Forum di Davos, uno studio dell’Oxfam mostrava che le 85 persone più ricche al mondo detengono da sole quanto i tre miliardi e mezzo di persone più povere. Quest’anno, Winnie Byanyima, la direttrice generale dell’Oxfam, invitata al summit di Davos, ha esposto le proiezioni per l’anno prossimo: nel 2016, l’1% dei più ricchi possederà più del resto della popolazione mondiale. Oltre un miliardo di persone vive con meno di 1,25 dollari al giorno.
http://www.oxfam.org/fr/salle-de-presse/communiques/2015-01-19/les-1-les-plus-riches-possederont-plus-que-le-reste-de-la
OMAGGIO VASSALLATICO E SPECULAZIONE: IL SENSO DEI RENDIMENTI NEGATIVI
Chi compra obbligazioni pagando un tasso d’interesse, anziché riceverlo, lo fa per due ragioni fondamentali. La prima è il senso di protezione: “io pago, tu mi proteggi”. I Titoli di Stato con rendimento negativo sono appannaggio degli Stati di massimo rating, Stati “sicuri” che non dovrebbero fallire. Ormai pochissimi. Sul senso della protezione si è basato per secoli il feudalesimo, con le corvées dei servi della gleba e l’omaggio vassallatico, in cui il vassallo “donava” (homo, omaggio) se stesso al feudatario giurandogli fedeltà, in cambio di protezione.
La seconda ragione è la speculazione. Comprare un titolo che non rende nulla (anzi, costa) nella fiducia che cresca di prezzo, per poi rivenderlo guadagnandoci.
Ciò si applica anche alla speculazione valutaria. Chi ha comprato Titoli in franchi svizzeri può averlo fatto o come acquisto di un “bene rifugio” o anche scommettendo su un cedimento del cambio euro/franco svizzero a 1,20, cosa che poi si è verificata. In entrambi casi, bravo! Ha fatto bene.

Charles d’Orléans riceve l’omaggio di un vassallo.
I SEPARATI IN CASA E I RENDIMENTI ELEVATISSIMI
In casa nostra, in Europa, si vive in un clima da separati in casa. Uno controlla, l’altro mente.
Uno agisce, l’altro critica. Difficile però divorziare, con tutti gli interessi in comune. Certo non è una situazione facile e prevederne gli sviluppi lo è ancora meno.
L’esplosione dei rendimenti, come nel caso greco, ricorda lo scoppio d’ira in una coppia. Una “frase sbagliata” di un membro esecutivo della BCE o del nuovo premier greco Tsipras si riverbera immediatamente sul rendimento dei bond.
“Tsipras deve pagare, queste sono le regole del gioco, non c’e’ spazio per un comportamento unilaterale in Europa, questo non esclude una ristrutturazione del debito”, ha osservato Benoit Coeuré, membro esecutivo BCE. “Se non paga, ci sarà un default e una violazione delle regole europee”, riporta l’agenzia MF Dow Jones.
Il mercato punisce vendendo i bond del Paese nel centro del mirino, che scendono di prezzo e salgono di rendimento, e si accanisce nel comprare i bond dei Paesi sicuri, al limite della ragionevolezza dei rendimenti.
Situazione analoga al di fuori dell’Area Euro, ma sempre in Europa. In Russia, il Titolo decennale rende il 14, 35% e il 6 mesi il 21%. Il cambio Euro/Rublo si è rafforzato (il rublo si è indebolito) dopo che l’agenzia di Standard & Poor’s ha emesso questa settimana un downgrade a BB+ da BBB- sul debito Russo, con out look negativo.
http://www.wsj.com/articles/s-p-downgrades-russia-foreign-currency-rating-to-junk-1422297409
Dall’altra sponda della Manica, l’agenzia di rating Fitch, all’indomani dell’annuncio di Draghi sul QE europeo, ha detto che “è improbabile che il Quantitative Easing faccia accelerare gli utili delle banche e ripartire i finanziamenti. L’outlook economico è ancora fragile e quindi la domanda di finanziamenti è probabile che rimanga pacata, e la regolamentazione più stretta rende la crescita dei prestiti più difficile”.
https://www.fitchratings.com/creditdesk/press_releases/detail.cfm?pr_id=978587&cm_sp=homepage-_-Featured_Content_Archive-_-
ECB%27s%20QE%20Unlikely%20to%20Kick-Start%20Bank%20Loan%20Growth

Il sottomarino Charlotte SSN-776 classe Los Angeles nel 2005 emerse attraverso un metro e mezzo di ghiaccio
presso il Polo Nord
OPERATIVAMENTE E PER CONCLUDERE
Tra il ghiaccio polare dei rendimenti svizzeri, sotto zero fino al decennale, i Bund tedeschi sotto zero fino alle scadenze a 5 anni e il 18% dei rendimenti greci a tre anni, si collocano a temperature e latitudini intermedie, i rendimenti degli altri Stati europei, che sulla scadenza decennale superano il 2% solo nel caso del Portogallo.
Anche in questo caso, il soggiorno non è di completo relax. Nonostante il QE, in uno scenario molto esposto alla geopolitica e disagio sociale crescente, diffidiamo di rendimenti “troppo bassi” per Paesi di rating non elevato.
L’Italia ha un rating BBB-, come la Russia fino a una settimana fa.
Operativamente, suggeriamo di vendere sulla forza i Titoli di Stato a reddito fisso, aumentando la liquidità in portafoglio.
Attendiamo un forte rimbalzo tecnico dell’Euro (già in atto) nei confronti del Dollaro, per comprare nuovamente Dollari. I livelli di chiusura del mese di gennaio saranno un importante riferimento per impostare l’operatività.
Sui mercati azionari, guardiamo con più interesse quelli europei dei Paesi periferici (Italia) rispetto ai mercati USA, ma lo scenario attuale ci induce alla massima cautela.
Anche Apple ha appena dichiarato di essere seduta su una montagna di cash, 178 miliardi di dollari liquidi. http://finance.yahoo.com/blogs/talking-numbers/why-it-s-impossible-to-bet-against-apple-and-its–178-billion-
224706781.html;_ylt=AwrBJSBLfctUWhcAJQyTmYlQ

Grafico mensile del cambio Euro/Dollaro USA, dal gennaio 2000 al 30 gennaio 2015
Suggeriamo quindi di dedicare agli investimenti ad alto rischio/alto rendimento somme più limitate.
L’Antartide è lontana, ma anche per “scoprire” il Polo Nord, molto più vicino a noi e già noto ai Vichinghi, ci volle del tempo. Le esplorazioni di secoli alla ricerca di una rotta commerciale fra il Nord e il Nord Ovest del continente americano, il famoso “Passaggio a Nord Ovest”, furono portate a termine con successo, ancora una volta, da Roald Amundsen, nel 1908, a bordo di un peschereccio e poi sviluppate nel corso del ‘900. L’individuazione del Polo Nord geografico avvenne ancora più tardi.
Spesso ciò che più ci è vicino, ci sfugge.
Gli sviluppi tecnologici rendono oggi possibili cose fino a poco tempo fa impensabili. Come gli antipodi. Ma di questo parleremo prossimamente.
Buon fine settimana a tutti!
Fonte: BONDWorld.it
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