MC: Correzione dovuta Momento di verifica, dopo mesi di salite ininterrotte.

Paradossalmente, i mercati europei hanno iniziato a correggere il giorno dopo una delle più rassicuranti conferenze stampa della BCE, mercoledì 15 aprile.  …


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Andrea De Gaetano  –  Senior Portfolio Manager  –  MC Capital Ltd


Nessuna novità sui tassi d’interesse.  Conferme  da parte del Presidente BCE Mario Draghi sulla durata del programma di stimoli monetari fino a settembre 2016. Nelle scorse settimane alcuni analisti avevano ipotizzato un “tapering” (riduzione degli stimoli) della BCE in considerazione di  dati macro in miglioramento, una svolta sull’inflazione (in risalita) in Europa, prezzi delle attività finanziarie alle stelle, scarsità di bond (con rendimento positivo) da comprare. Voci smentite una per una da Draghi: “sarebbe come chiedersi, dopo il primo chilometro di corsa, stiamo finendo la maratona?”. 
 
Parole di fiducia sono arrivate anche sul tema Grecia. “Non contemplo nemmeno l’evento di un default della Grecia” ha risposto Draghi a un giornalista “e sulla base delle affermazioni dei leader greci, questa opzione non è contemplata neanche da loro, quindi non sono pronto a discutere una possibilità come questa”. 
 
Il giorno dopo la conferenza BCE, indiscrezioni del Die Zeit  , poi smentite da Berlino, su  un piano “B” del Governo tedesco per permettere alla Grecia di rimanere all’interno dell’Unione Europea anche nel caso di un default, si sono sommate a quanto pubblicato dal  Financial Times  secondo cui il Fondo Monetario Internazionale (FMI) avrebbe respinto una richiesta informale di Atene di una proroga nel rimborso dei prestiti. La Grecia dovrà rimborsare 747 milioni di Euro al FMI il 12 maggio. 
 
Lo stridore tra le rassicurazioni di Draghi e i timori di un possibile default greco, aumentati nella settimana corrente con la Grecia a corto di liquidità, hanno dato lo spunto per il primo movimento correttivo ai mercati europei dopo mesi di salite ininterrotte. 

Il Titolo di Stato greco con scadenza biennale ha sfiorato  ieri il  30% di rendimento (a settembre 2014 rendeva il 3%) . Il decennale greco rende poco meno del 13%.  Prese di profitto si sono verificate sui Titoli di Stato periferici, più che per paura dell’effetto contagio, per prendere fiato dopo una lunga corsa. Il BTP decennale è risalito  dall’1,20% all’1,40-1,50% di rendimento. Anche sul Bund decennale Germania sono arrivate delle prese di profitto, dopo che il guru delle obbligazioni Bill Gross ha dichiarato a CNBC che il Bund tedesco è “lo short della vita”, paragonando l’opportunità di  vendere allo scoperto il Bund all’operazione al ribasso sulla sterlina inglese fatta da Soros nel 1992. Il rendimento del Bund decennale è risalito da 0,08% a 0,16%.
 
Il  summit  straordinario che si terrà oggi a Bruxelles fra i capi di governo europei per affrontare l’emergenza  immigrazione e Libia, sarà un’occasione per discutere anche la questione Grecia, in vista dell’Eurogruppo di domani: nelle prossime ore Merkel e Tsipras cercheranno una nuova soluzione di compromesso prima del 30 aprile, data entro la quale, a febbraio, la Grecia aveva ipotizzato di riuscire a trovare un accordo con i creditori su una lista di riforme per ottenere i 7,2 miliardi di euro del piano di salvataggio. Verosimilmente, le trattative slitteranno ancora al mese di maggio.
 
In Cina, il default di una delle più importanti società immobiliari, Kaisa Group Holdings Ltd, basata a Shenzen, che non è riuscita a pagare 52 milioni di dollari di interessi sui bond emessi, ha destato preoccupazioni nei sottoscrittori di bond del settore immobiliare cinese che, stima Bloomberg, ammonta a 21 miliardi di dollari. Ciò non ha per ora scalfito l’ascesa dell’indice cinese Hang Seng, in positivo del 17% da inizio anno, sostenuto da misure espansive della Banca Centrale Cinese.
 
In  Yemen, dopo solo un giorno dall’annuncio di una tregua, l’Arabia Saudita riprende i bombardamenti, mentre aumenta il numero delle navi da guerra inviate da Iran e Stati Uniti al largo della costa Sud dello Yemen. 
 
I mercati azionari USA sono invece rimasti immobili, sui massimi degli ultimi anni, (S&P 500 a 2105) sostenuti dalle prime trimestrali migliori delle attese. 
Il Titolo di Stato decennale USA rende poco meno del 2%. 
 
Il cambio Euro/Dollaro USA vale ora 1,0750. 

24042015
 
OPERATIVAMENTE E PER CONCLUDERE 
 
Dopo un lungo e forte movimento direzionale sia sull’Euro, sceso sui minimi degli ultimi anni, sia su Borse e obbligazioni, sui massimi assoluti, è lecito attendersi un movimento correttivo o di consolidamento che sarà occasione di verifica da parte del mercato di livelli tecnici e operativi che sono stati “bruciati” troppo velocemente. 
 
Mercati azionari. Dopo una salita di oltre il 20% nei primi mesi dell’anno per i mercati europei una correzione era fisiologica. L’indice azionario USA S&P500, che nel 2014 era salito più dell’Europa, è positivo di poco più del 2%. La situazione rimane aperta, con mercati a un bivio. Una chiusura settimanale sotto i minimi di settimana scorsa sarebbe un segnale di estensione del movimento ribassista per l’Europa e inizio della correzione sui mercati USA, mentre in caso di mantenimento dei minimi di settimana scorsa, si aprirebbe uno scenario di lateralità in attesa di un “catalizzatore” in grado di dare nuova direzionalità.
 
Cambio Euro/Dollaro USA. Fase di consolidamento laterale fra 1,0550 e 1,1050, principali livelli di acquisto e vendita nel breve periodo. Nuovi segnali direzionali oltre questi livelli. Sembra valer la  logica del carry-trade:  i tassi sui minimi dell’Euro lo hanno reso moneta da finanziamento, venduta allo  scoperto per acquistare moneta con rendimenti più elevati. In caso di mercati azionari in discesa, riteniamo probabile una risalita dell’Euro, dovuta alle ricoperture delle posizioni ribassiste sull’Euro tuttora prevalenti sul mercato. Strategicamente,  acquistiamo Euro sulla debolezza in attesa di un movimento di rimbalzo più ampio, sopra 1,1050. 

Bond. Come afferma Bill Gross, il margine di salita dei Bund, Titoli di Stato della Germania, è marginale rispetto al potenziale di discesa. Pagare un interesse alla Germania per il privilegio di detenere i suoi bond è una situazione paradossale, ai limiti della ragionevolezza. Anche il programma di stimoli BCE si è dato il limite del rendimento negativo a -0,20% sotto il quale non acquisterà Titoli di Stato. La distorsione sui rendimenti dei Titoli dei Germania, che sono il punto di riferimento europeo, si è trasmessa indirettamente sui Titoli periferici che, Grecia a parte, sono sui minimi storici di rendimento/ massimi di prezzo.  Una correzione è solo questione di tempo. Attendiamo con pazienza rendimenti più interessanti per comprare, ripiegando ove necessario, su singoli titoli corporate, selezionati con attenzione.  
 
Sono tempi ricchi di paradossi. 
 
In Italia, il Governo Renzi, non eletto dagli italiani,  si sta rivelando uno dei più stabili e rassicuranti degli ultimi anni, quanto meno per i mercati finanziari. 
 
Negli USA, il Presidente Barak Obama ha vinto il premio Nobel per la Pace nel 2009, inaugurando uno dei periodi più ricchi di interventi militari degli ultimi anni.  Argomento di una delle prossime newsletter. 
 
 
Buon fine settimana a tutti!  

Fonte: BONDWorld.it

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