Tema Caldo: Variabile, ma non troppo

Nel processo di selezione di emissioni in grado di garantire rendimenti superiori ai benchmark di mercato, lo screening delle opportunità quotate ha restituito due obbligazioni strutturate sull’Euribor, che potrebbero adeguatamente inquadrarsi anche con l’attuale scenario di…

mercato, per una corretta gestione del rischio tassi e una diversificazione di portafoglio.

Nonostante il rialzo della quotazione spot dell’Euribor trimestrale è utile ricordare come siano i valori futuri ed in particolare le attese del marcato a fornire qualche indicazione in più circa l’evoluzione del tasso in oggetto. Infatti, è proprio guardando al futuro che è possibile trovare qualche spunto operativo maggiore. La curva forward, in particolare, prevede oggi un Euribor trimestrale al di sopra della soglia dell’1% a partire dalla fine del 2016, ovvero sopra l’1,5% per metà 2018. Se i bassi livelli correnti, pari allo 0,33%, rendono poco appetibili le classiche proposte a tasso variabile, indicizzate all’Euribor maggiorato di uno spread fisso, ciò non può dirsi per le due strutturate targate RBS Plc che promettono alti facciali al rispetto di predeterminati livelli di rendimento del tasso interbancario di riferimento dell’area Euro.
Stiamo parlando della RBS Obiettivo 6% e della RBS Obiettivo 8%. Per le potenzialità in termini di rendimento si segnala in modo particolare la seconda delle due proposte ( Isin GB00B6HZ2257), caratterizzata da una scadenza fissata per il 15 luglio 2021. Nel dettaglio, ogni trimestre è prevista la rilevazione del valore dell’Euribor trimestrale e se questo si troverà entro il range compreso tra l’1,5% e il 4,5%, il bond distribuirà una cedola pari all’8% annuo. Pertanto se nel breve-medio termine le probabilità di erogazione sono molto basse, qualora si analizzasse tale proposta lungo tutta la sua durata si osserverebbe come il rendimento potenziale annuo risulterebbe ben più interessante. In base alle correnti stime, come è possibile vedere dal grafico presente in pagina, il bond potrebbe tornare ad erogare la cedola dell’8% a partire dal primo trimestre 2018 fino alla sua naturale scadenza.
Pertanto, in base ai correnti 94,38 euro esposti in lettera al MOT di Borsa Italiana, il rendimento potenziale annuo lordo ad oggi sarebbe pari al 5,885%.

Fonte: BONDWorld.it – RBS

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