8 aprile 2013: La riunione della Bce, tassi di riferimento e tassi di mercato

Nella  riunione odierna  il Consiglio direttivo della Bce,  “ha avuto una discussione molto ampia  in cui ha parlato anche di  tassi” ma, come da attese, ha deciso con consenso, di  lasciare  inalterato  il tasso di riferimento al minimo dello 0,75%, ed  invariati  i  tassi  sui  depositi  e  prestiti  overnight,  rispettivamente  allo  0%  e  all’1,5%….

 

I  rischi  inflattivi  rimangono  ben  bilanciati  e  l’inflazione  rimarrà  al  di  sotto  del  2%  nel medio  periodo;  tuttavia  i  recenti  dati  economici  sulla  congiuntura  dell’Eurozona  confermano  una  fase  di  debolezza  dell’economia  anche  nei  primi  mesi  del  2013,  con  la  graduale  ripresa  prevista nella  seconda metà dell’anno  soggetta a downside  risks. Pertanto  la Bce  “continuerà a  fornire  liquidità a  tasso  fisso e  volume  illimitato»  al  sistema  bancario  e  la  sua  politica  «si  confermerà  accomodante  fino  a  quando  sarà  necessario”;  in  proposito Draghi  sottolinea  come  l’Autorità  sia  sempre  pronta  ad  agire  sui  tassi.  Inoltre  la  Bce  valuterà  le misure  di  politica  monetaria non standard adottate in altri Paesi, allo scopo di capire quali siano applicabili al contesto dell’Eurozona.

Draghi ha poi dichiarato che «l’azione più forte che può essere fatta dai governi è quella di pagare i debiti pregressi», ma che su interventi di questo tipo “la Bce non può sostituirsi agli Esecutivi nazionali”. 

La Banca  d’Inghilterra  lascia  invariati  i  tassi  d’interesse  allo  0,50%  e  conferma  il  proprio  piano  di  acquisto  di  bond  a 375Mld di sterline.

 Fonte: BONDWorld.it – MPS


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