Nella riunione odierna il Consiglio direttivo della Bce, “ha avuto una discussione molto ampia in cui ha parlato anche di tassi” ma, come da attese, ha deciso con consenso, di lasciare inalterato il tasso di riferimento al minimo dello 0,75%, ed invariati i tassi sui depositi e prestiti overnight, rispettivamente allo 0% e all’1,5%….
I rischi inflattivi rimangono ben bilanciati e l’inflazione rimarrà al di sotto del 2% nel medio periodo; tuttavia i recenti dati economici sulla congiuntura dell’Eurozona confermano una fase di debolezza dell’economia anche nei primi mesi del 2013, con la graduale ripresa prevista nella seconda metà dell’anno soggetta a downside risks. Pertanto la Bce “continuerà a fornire liquidità a tasso fisso e volume illimitato» al sistema bancario e la sua politica «si confermerà accomodante fino a quando sarà necessario”; in proposito Draghi sottolinea come l’Autorità sia sempre pronta ad agire sui tassi. Inoltre la Bce valuterà le misure di politica monetaria non standard adottate in altri Paesi, allo scopo di capire quali siano applicabili al contesto dell’Eurozona.
Draghi ha poi dichiarato che «l’azione più forte che può essere fatta dai governi è quella di pagare i debiti pregressi», ma che su interventi di questo tipo “la Bce non può sostituirsi agli Esecutivi nazionali”.
La Banca d’Inghilterra lascia invariati i tassi d’interesse allo 0,50% e conferma il proprio piano di acquisto di bond a 375Mld di sterline.
Fonte: BONDWorld.it – MPS
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