Pictet AM : La BCE, come atteso dal mercato, ha rialzato i tassi di riferimento al 2.50%.
A cura di Andrea Campisi, Senior Investment Manager di Pictet Asset Management
Ma a dispetto di attese più conservative sulle revisioni al rialzo di crescita ed inflazione, l’aggiornamento delle proiezioni economiche ha visto una revisione al rialzo dell’inflazione nei prossimi due anni, nello specifico con un’inflazione headline al 2.1% per il 2028 e di conseguenza sopra target, aprendo di fatto la porta ad una ‘forward guidance’ implicita che ha permesso al mercato di sostenere il corrente livello di rialzi scontati e la possibilità di un rialzo ad ottobre, con un totale di oltre 100bps per l’intero ciclo di restrizione monetaria.
Le previsioni hanno rivisto al rialzo anche la crescita, in particolare per l’anno 2027, prendendo atto della resilienza dimostrata in corso d’anno e a favore delle attese d’implementazione del piano fiscale tedesco.
Il mercato ha risposto con una lettura marcatamente ‘hawkish’, aumentando le attese di restrizione monetaria nei prossimi 12 mesi e portando i rendimenti governativi dell’area euro sui massimi dal 2022, interpretando la funzione di reazione della BCE maggiormente orientata ai rischi al rialzo sull’inflazione piuttosto che sui rischi al ribasso sulla crescita.
Dato il contesto economico, caratterizzato da uno shock di offerta energetica, nutriamo delle preoccupazioni sull’effettiva realizzazione di un ciclo di rialzo dei tassi da oltre 100bps (di cui 50bps già realizzati).
La crescita economica, sebbene dimostratasi resiliente in un contesto d’incertezza geopolitica, potrebbe essere rallentata dall’elevato livello dei tassi, oggi al di sopra del corridoio definito neutrale dalla BCE a fine 2025 (1.75%-2.25%) e dai prezzi dell’energia, con possibili impatti sulla domanda di credito, consumo ed investimenti.
Fonte: InvestmentWorld.it
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